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Robin Williams, sono passati 6 anni dall'addio

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Sei anni fa una triste notizia scuoteva il mondo di Hollywood: la morte prematura di Robin Williams, 63 anni. Era l'11 agosto del 2014.

 Vero proprio talento comico, con 40 anni di carriera alle spalle, ha saputo commuovere, far ridere ed emozionare dando vita ad una molteplicità di personaggi indimenticabili del grande schermo, spesso diversissimi tra loro eppure ogni volta incredibilmente efficaci, grazie al grande trasformismo da sempre la sua cifra stilistica. 

La notizia della sua morte ha sconvolto familiari, colleghi, amici, fan. "Ho perso mio marito e il mio migliore amico mentre il mondo ha perso uno dei suoi artisti piu' amati e una persona meravigliosa. Ho il cuore spezzato", disse la moglie Susan. 

Nato a Chicago nel luglio del 1951, da una ex modella e da un dirigente della Ford, Robin Williams era cresciuto in Michigan a Bloomfield Hills, sobborgo di Detroit. Nonostante la famiglia benestante, il giovane Robin non ha avuto una infanzia felice e molto spesso è  stato vittima di bullismo. Ha frequentato la prestigiosa Juillard School di New York prima di affermarsi come comico e conquistare la tv con la popolare serie 'Mork & Mindy', in cui interpretava un alieno umanoide.

Da li' inizia la sua ascesa al cinema, con quattro nomination all'Oscar e una statuetta vinta per migliore attore non protagonista nel 1998 con Will Hunting, film con la sceneggiatura degli allora sconosciuti Matt Damon e Ben Affleck. Fece altri film di successo: da 'Good Morning, Vietnam', a 'L'attimo fuggente' e 'Mrs Doubtfire'.

Nel 1978, Williams sposa Valerie, dalla quale ha un figlio, Zachary. Il matrimonio va avanti fra alti e bassi, fino a quando i giornali rivelano che l'attore ha una relazione con Marsha Garces, la tata del figlio. Nel 1989 la sposa e nascono due bambini: Zelda (oggi 25enne) e Cody, 19. Nel 2008 si separa.

Il 23 ottobre 2011, l'attore convola a nozze per la terza volta con Susan Schneider, una graphic designer conosciuta nel 2009. Nonostante la grande popolarità conquistata, la sua vita è  stata segnata anche da drammi. 

Robin Williams non era conosciuto solo per il suo grande talento di attore, ma anche per le diverse cause umanitarie che sosteneva (da Amnesty a Unicef), per il sostegno ai militari americani stanziati all'estero. Ando' anche in Iraq e in Afghanistan per intrattenere le truppe. Una volta, ospite di un programma tv 'Inside the Actors Studio,' gli fu chiesto: "Se il paradiso esiste, cosa ti piacerebbe che dicesse Dio al tuo arrivo?". Dopo una battuta che includeva Mozart e Elvis, Robin Williams rispose: "Sapere che c'e' una risata". 

L'attimo fuggente (1989) di Peter Weir fu la vera occasione per mettersi in mostra nel ruolo, questa volta, di un insegnante anticonformista arricchendo il suo curriculum di un'ulteriore nomination all'Oscar. E dopo Risvegli (1990) di Penny Marshall, arrivò un altro Golden Globe per il suo ruolo in La leggenda del Re Pescatore (1991) di Terry Gilliam, ovviamente accompagnata dalla nomination all'Oscar.

Arricchiranno il suo curriculum Steven Spielberg, Barry Levinson, Kenneth Branagh, ma soprattutto le sue attività di doppiatore, in particolar modo dopo aver prestato la voce del Genio di Aladdin (1992), ricevendo un Golden Globe speciale.

 Nel 2007 indossò l'abito talare per interpretare un prete nel film Licenza di matrimonio. Nello stesso anno comparve anche nel cast della toccante storia di La musica nel cuore - August Rush con Jonathan Rhys-Meyers.

 Nel 2010 fa coppia con John Travolta nella commedia Disney Daddy Sitter e in seguito lo vedremo nei panni di Dwight Eisenhower in The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca.

Williams era considerato il pagliaccio ribelle di Hollywood. Una sorta di Gianburrasca del cinema americano. Ma in fondo era un uomo fragile, spesso vittima di una depressione che lo ha portato alla morte, nell'agosto 2014, all'età di 63 anni.

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