Salta al contenuto principale

Dopo 10 anni il sequel di «Benvenuti a Zombieland»

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
1 minuto 38 secondi

Era il 2009 quando con «Benvenuti a Zombieland», Ruben Fleischer ha portato il pubblico a conoscere la divertente e combattiva “famiglia per caso” composta da Woody Harrelson, Emma Stone, Jesse Eisenberg e Abigal Breslin, costretta a lottare per sopravvivere in un mondo nel quale gran parte dell’umanità si era da poco trasformata in zombie a causa di una deriva del virus della mucca pazza.

Una «zomedy»  (o zombie comedy), piena di battute fulminanti, scontri splatter e situazioni esilaranti diventata cult e hit al botteghino. Un gioiello di humour nero, di cui regista, sceneggiatori e cast originale, con new entry molto azzeccate come quella di Zoey Deutch e Rosario Dawson, ci propongono, ora, dopo dieci anni, il sequel, Zombieland - Doppio Colpo, in arrivo in sala il 14 novembre con Warner Bros.
Il nuovo viaggio, ha tra le tappe la Casa Bianca, che i protagonisti eleggono per un po’ come dimora e parco giochi personale (dai regali di Natale incartati con le tele dei ritratti dei presidenti alla Grazia concessa a Wesley Snipes), Graceland (la storica residenza di Elvis Presley), fino a una comunità hippie/hipster, Babylon. Il gruppo si trova ad affrontare fratture, fughe e ritorni, cercando al tempo stesso di non farsi sopraffare  da un nuovo tipo di zombie più potenti, pericolosi e difficili da eliminare, ribattezzati T800, come il robot di nuova generazione di Terminator 2.

Non mancano le sfide personali: Tallahassee (Harrelson) combattente implacabile e leader, esplora gioie e complicazioni delle dinamiche famigliari;  il brillante e logorroico Columbus (Eisenberg) sempre più sicuro dei suoi sentimenti per la compagna Wichita (Stone), finisce per spaventare la ragazza, tanto abile nell’uccidere i morti viventi quanto allergica agli impegni sentimentali; mentre la sorellina di Wichita, Little Rock (Breslin), ormai giovane donna, non ne può più di “no” e del non avere coetanei con cui relazionarsi. Il film, infine, riserva anche, come regalo, una spettacolare (in tutti i sensi) scena sui titoli di coda con un cameo molto speciale.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy