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Jane Fonda arrestata di nuovo

alla protesta per il clima:

«Greta mi ha colpita»

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«Greta Thunberg mi ha davvero colpita», così Jane Fonda rivela perchè è tornata nelle fila della disobbedienza civile, impegnandosi in prima persona per il clima, cinquant’anni dopo essere arrestata per una protesta.

 

Nota per la sua storica opposizione alla guerra in Vietnam, l’attrice ieri manifestava davanti a Capitol Hill ed è stata una delle 17 persone arrestate con l’accusa di dimostrazione illegale. In manette anche l’attore Sam Waterston.

 

«La prossima settimana - ha detto in un’intervista all’Ap -, ci concentreremo sugli oceani e verrà arrestato Ted Danson, che ancora non è stato mai fermato. Mi sto trascinando dietro i miei amici».

 

Fonda, oggi ottantunenne, era stata arrestata e poi rilasciata già venerdì scorso. Ieri indossava lo stesso cappotto rosso di una settimana fa, mentre il basco questa volta era nero. L’attrice ha spiegato che punta ad essere arrestata ogni venerdì per sostenere la battaglia per una riduzione urgente del consumo di combustibile fossile.

 

«Sono stata un’attivista per il clima per lungo tempo e ho fatto conseguenti scelte di vita privata: guido un’auto elettrica, riciclo, mangio meno carne, evito la plastica. Ma sono consapevole che queste scelte individuali non possono cambiare le cose con la necessaria velocità - ha spiegato -. Mi sono chiesta allora che cosa potessi fare di più e Greta Thunberg, la studentessa svedese che ha dato il via allo sciopero della scuola tutti i venerdì, mi ha davvero colpito.
Poi ho letto l’ultimo libro di Naomi Klein ‘On Fire: The Burning Case For a Green New Deal’. E queste due cose mi hanno fatto capire che dovevo mettere me stessa in gioco, unirmi alla lotta degli studenti e di Greta».

 

«L’unico problema per me è che sono vecchia - ha raccontato -, ho avuto difficoltà a salire sul veicolo della polizia perchè ero ammanettata dietro la schiena e non avevo nulla a cui aggrapparmi».
Jane Fonda ha spiegato di rivolgersi alle persone come lei, quelle che «cercano di ridurre l’uso di plastica e guidare auto a basso consumo», ma che per il resto «non sanno cosa fare e si sentono impotenti».

 

«Stiamo cercando di incoraggiare le persone a diventare più attive a prescindere dall’età. Sappiamo che gli arresti, specie di persone note, attirano l’attenzione. Penso soprattutto alle azioni di Randall Robinson negli anni Ottanta contro l’apartheid - ha concluso -. Spero che queste ‘esercitazioni antincendio del venerdi» si diffondano. Le chiamiamo così perchè Greta ha detto: “Dobbiamo agire come se le nostre case fossero in fiamme, perchè è così”, ed è proprio quello che sta succedendo».

 

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