Al Centro Musica di Trento venerdì 23 ottobre l'artigianato musicale e le note di Luigi Bellanova

Sarà il live rock di Luigi Bellanova, con il Soulful 4tet, a chiudere la serata di venerdì 23 ottobre al Centro Musica di Trento, in via della Malpensada 136, dedicata alla promozione dell'artigianato strumentale indirizzata soprattutto a chitarristi, ma non solo. Dalle 20 alle 22 l'iniziativa che vede in prima fila nell'organizzazione il bluesman trentino Patrick Moschen, ospiterà diversi artigiani che presenteranno al pubblico i loro lavori. Fra loro il liutaio Pietro Furlattini di Verona che ripara e realizza chitarre e bassi, il costruttore di amplificatori Massimo Rambaldi, in attività dal 2016, e i titolari della Zone Pedals, Andrea Lascala e Matteo Stefani, produttori locali trentini che progettano e costruiscono effetti per chitarre e pedaliere in legno massello del Trentino. <In questo periodo – spiegano i promotori dell'iniziativa - sentiamo più che mai la necessità di sostenere e appoggiare gli artisti e gli artigiani che dedicano la loro vita alla musica, rimanendo talvolta in un "dietro le quinte intangibile da parte del pubblico. Fare musica non è soltanto stare dalla parte del palcoscenico.

Fare musica può voler dire intagliare, disegnare, progettare con l’elettronica, ideare soluzioni tecniche o nuovi dispositivi connessi agli strumenti sia acustici che elettrici>. Ospite della serata il chitarrista rock Luigi Bellanova che per l'occasione terrà un concerto suonando proprio la strumentazione degli artigiani presenti. Classe ’82,nato nella provincia di Brindisi in Puglia, Bellanova s'innamora della chitarra all'età di undici anni. Fondamentalmente è un autodidatta perché la sua  formazione è fatta principalmente di strada e di ascolti. Fra i chitarristi che negli anni lo hanno folgorato ci sono anche Joe Satriani, Steve Vai, Yngwie Malmsteen, Richie Kotzen, Jimi Hendrix, BB King, e Robben Ford. Dopo aver iniziato a suonare nella sua terra nel 2000 si trasferisce a Bologna per gli studi Universitari e in quel contesto inizia a coltivare una serie di collaborazioni con band fra funky, blues e r&b. La sua vena rock resta sempre radicata ma nel playing arrivano le contaminazioni di tutti i generi musicali intrapresi negli anni. Dice lui: <Amo il groove, amo l’impatto sonoro, amo la tecnica, amo il gusto, amo tutto quello che si fa con il cuore>. Una passione che si traduce in esperienze live fra Italia ed Europa, collaborazioni con differenti marchi di strumenti musicali attraverso demo e concerti alle varie fiere di settore come Guitar Show, Blues Made in Italy e il Namm di Los Angeles.



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