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Rock Time: venerdì 13 al White Cafè l'ultimo live per la prima fase del concorso

On stage fra cover e brani originali ci saranno Filippo Bampi, i Cavalieri Erranti,Trerose, Isotta e Juice Giuse

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Sono Filippo Bampi, i Cavalieri Erranti,Trerose, Isotta e Juice Giuse i protagonisti della quarta sfida live della dodicesima edizione del contest musicale “Rock Time“ rivolto alle band ed artisti solisti del Trentino Alto Adige.

L’appuntamento è quello di venerdì 13 dicembre, alle q9.30, al White Cafè di Pergine Valsugana per il contest organizzato dall’associazione Street Music di Rovereto con la collaborazione di Switchradio.it e della Mecvideo di Max Bendinelli.

Punto fondamentale del concorso è l'esecuzione da parte degli iscritti di almeno due o tre brani a scelta relativi al decennio che va dal 1960 al 1990 , non importa se di artisti italiani od internazionali e neppure il genere , dal rock al pop , dalla psichedelia al country . Saranno tre per questa edizione di Rock Time i premi messi a disposizione dei primi tre classificati. I tre premi sono offerti da Mecvideo di Max Bendinelli e consistono nella realizzazione gratuita di un videoclip dal valore commerciale di 800 euro, per il primo classificato, di uno sconto pari al 60% sempre sulla realizzazione di un video dal valore di 800 euro al secondo classificato e di uno sconto pari al 40% dello stesso costo per chi raggiungerà il terzo posto. La giuria conferirà inoltre un riconoscimento alla band o al concorrente solista con un buono di 100 euro da spendere presso Iiriti Music Store al Rovercenter di Rovereto.

FILIPPO BAMPI

Filippo Bampi nasce a Trento il 21 Agosto 1984. All’età di 8 anni sente i Beatles che diventano la sua chiamata alle armi. Da quel momento la sua esistenza sarà dedita alla musica. Decide inoltre di trascorrere parte della sua vita a Liverpool per poter immergersi completamente in quel mondo musicale.Produce il suo primo EP nel 2018 dal titolo “Shoulder the sky”, seguito da “Lokomotiv 2000 km in the wrong direction” nel 2019.

TREROSE

Musiche pop-rock dalle sonorità scure e romantiche, rigorosamente in lingua italiana, prendono forma dall’incontro della voce di Eleonora Merz, le chitarre di Pino Dieni (già compositore e musicista con Mara Redeghieri, e performer nel Robert Fripp’s Guitar Circle) e il basso di Fabiano Spinelli. Il gruppo inizia il percorso già dal 2015, componendo e registrando numerose tracce tra le quali, nel 2017, l’artista Umberto Maria Giardini, in qualità di produttore artistico, sceglierà 9 brani per laproduzione dell’opera prima di Trerose. Le canzoni sono state registrate nel 2017 presso il Duna Studio di Andrea Scardovi a Russi (RA), Umberto suonerà le parti di batteria dell’album, che vedrà anche la preziosa partecipazione diMichele “Mecco” Guidi ai synth. Le registrazioni delle voci e il mixaggio sono stati effettuati presso il Bombanella Soundscapes di Davide Cristiani a Maranello (MO). Il master finale infine viene realizzato da Christian Alati (già nei Gatto Ciliegia e il Grande Freddo, musiche del filmnomination Oscar Nico 1988). Il 12 ottobre 2018 esce dunque “Pop Noir” con etichetta e ufficio stampa A Buzz Supreme e distribuzione Audioglobe. L’album ha ricevuto e riceve tutt’ora ottime recensioni da parte delleriviste e website di settore (Rockit, Blowup, Lindiependente, Sentireasoltare, Rockerilla, Nightguide, Exitwell, Ondarock, Nonsensemag, etc.) ed è stato presentato dal vivo in un mini tourgrazie alla proficua collaborazione con Samuele Lambertini alla batteria (Franklin Delano, Emiliano Mazzoni band, Lele Leonardi band) e Davide Borelli alle tastiere, ottenendo ottimiriscontri da parte del pubblico. Nel settembre 2019, i Trerose vincono il Premio Stefano Ronzani per la proposta più sperimentale e originale all’interno del concorso Rock Targato Italia, 31sima edizione. All’interno dello stesso concorso ricevono il Premio Compilation, con l’inserimento di un loro brano nella Compilation Rock Targato Italia 2020. Attualmente il gruppo sta lavorando a nuove tracce per il nuovo album, dal titolo provvisorio di “Sub Liminale”.

ISOTTA

Isotta nasce il 4 ottobre del 1996 a Rovereto e dall’età di sei anni inizia a danzare costruendosi una solida base di classica, all’età di tredici anni cambia stile e viene presa in una compagnia di danza modern-jazz con il maestro Fabrizio Bernardini. Contemporaneamente alla sua natura ballerina comincia lo studio del Pianoforte all’età di nove anni, frequentando la Scuola Musicale di Rovereto, suonando diverse volte in Filarmonica e in teatro grazie alla professionalità di Anna Kravchenko che la mette da subito alla prova con grandi compositori, quali Beethoven, Mozart, Bach fino ad autori moderni quali Micheal Nyman. Per la prima volta unisce voce al pianoforte e viene sentita dal soprano Joanna Klisowska che si offre di darle lezioni di canto e la invita a partecipare all’età di sedici anni a Trento Incanta e a diciassette anni a VarTalent, due concorsi regionali trentini che la aiutano ad acquisire nuove consapevolezze. Innamorata di convogliare le sue passioni partecipa a Musical, manifestazioni quali “Oriente e Occidente” e ad altri spettacoli di danza al teatro Melotti del Mart, sempre nella sua città _ Rovereto. Presa la maturità nel 2015 è ora di trasferirsi a Milano, dove frequenta l’Università, il cui corso di laurea si chiama “Scienze Linguistiche per le Relazioni Internazionali”. La voglia di scrivere Musica è impellente e si libera finalmente quando la memoria del suo cellulare esplode di audio registrati come bozze di brani musicali che riesce a realizzare con l’aiuto dell’arrangiatore suo coetaneo Jacopo Ulacco, compositore con cui collabora fin da piccola per progetti musicali sia dell’uno che dell’altra e ovviamente grazie al suo pianoforte con cui scrive linee melodiche e basi. Senza tralasciare l’amore perenne per la scrittura, che non le fa mai esaurire le idee appuntate puntualmente su un taccuino, si diletta nello scrivere di notte, momento che ispira non solo testi musicali, bensì poesie e racconti. È uscito il suo primo nel  2018 (composto da 8 brani: 4 in lingua italiana e 4 in lingua inglese), nonché un brano in francese in collaborazione con il dj milanese Josh Kalker dell’etichetta Reshape, Per presentare e promuovere il suo lavoro cantautorale “Remote Influence”,

I CAVALIERI ERRANTI – FIABE NASCOSTE

In questo ultimo CD de I CAVALIERI ERRANTI vengono riproposte situazioni e leggende della tradizione trentina. Storie Antiche di quelle che ci si raccontava alla sera molto tempo fa, quando non esisteva la televisione, il cinema era roba da ricchi di città e la gente sapeva sognare in proprio, senza prendere in prestito le emozioni altrui.La montagna, infatti, pare l’ambiente ideale per la diffusione di superstizioni e miti legati all’esistenza di creature fantastiche e selvatiche. Con l’album “FIABE NASCOSTE” si sono volute riproporre leggende e filastrocche dalle origini incerte, musicate, parolate e cantate da quei moderni menestrelli che sono I CAVALIERI ERRANTI i quali, con entusiasmo e un pizzico di follia hanno voluto proseguire il cammino musicale iniziato già nel 2014 da GIULIANO BOTTURA con il gruppo RE 7 MINORE con la pubblicazione del’album “L’ETERNO GIOCO”, prima incerta raccolta di leggende dolomitiche. Il nuovo album, molto più maturo musicalmente e per di più realizzato con i magistrali arrangiamenti di MARCO OLIVOTTO, MARCO LATINO e ROBERTO MARANGIO, contiene nuovi brani dedicati all’oscuro mondo delle miniere, delle pietre preziose, di misteriose, eteree e bellissime figure femminili, sempre ripescate da quel mondo leggendario che sono le fiabe dolomitiche, alcune illustrate stupendamente da ROBY IL PETTIROSSO, al secolo ERNESTO ANDERLE. Prodotto da Magic Pubblicità di Cristiana Ronca e Gigi Soriani con l’indispensabile collaborazione tecnico musicale degli studi di registrazione Moon Music di Marco Olivotto, è un prodotto nato tutto in Trentino,  anche tecnicamente.

JUICE GIUSE

I Wells Fargo cambiano nome e si presentano sotto la sigla di Juice Giuse che in italiano si traduce con un particolare “Succo di Giuseppe”. Perché la musica che faremo sarà un succo di cover rivisitate da me..e di pezzi miei.. le cover sono per lo più di Dallas Green, Neil Young, SCNY.. il tutto un po' countryzzato.. la mia maniera di suonare rock.. country.. blues.. è nata una quindicina di anni fa, o forse più.. ho suonato e cantato in diversi gruppi tra cui ricordo con "piacere" i More Barn che mi hanno passato il cosiddetto Camerascountry style.. che non mi ha più abbandonato.. Grazie More Barn...il resto ve lo spiegherò strada facendo.. 

 

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