La chitarra di Cory Wong sabato 16 novembre al Melotti di Rovereto

di Fabio De Santi

Cerco di non prendermi troppo sul serio quando suono. Mi diverto molto e l’obiettivo dei miei concerti e dei miei album è cercare di aiutare gli altri a divertirsi a loro volta e portare loro un po’ di gioia quando sono allo show. Non mi importa più di tanto che lascino il locale dicendo: “Wow, quel tipo era pazzesco con la chitarra>. Voglio invece che se ne vadano dicendo: “Wow, è stata una figata!”. Si tratta solo di questo>. Così il chitarrista statunitense Cory Wong si è raccontato in una recente intervista con Billboard legata al tour europeo che lo porterà stasera, sabato 16 novembre alle 21.30, sul palco del Melotti per la rassegna Jazz’About.

Cory Wrong, newyorkese di origini ma cresciuto nella scena jazz rock di Minneapolis, è considerato fra i rappresentanti più creativi delle nuove generazioni di musicisti americani. La sua popolarità si lega alla sigla di una formazione come i Vulfpeck ma la sua notevole perizia tecnica allo strumento gli ha permesso di collaborare anche con progetti di grande spessore come i The Blind Boys Of Alabama. < Cory Wong -  evidenzia Denis Longhi direttore artistico di Jazz’About - è uno di quei musicisti in grado di parlare  alla contemporaneità ma di farlo ripescando e reinterpretando, in maniera intelligente ed incredibilmente creativa, il grande patrimonio storico degli anni ‘70 di jazz, blues e funk che guarda a nomi come Prince, Nile Rodgers e Parliament>.

 

A Sanbàpolis Wong sarà accompagnato da Ryan Butler al basso, Kevin Gastonguay alle tastiere e Petar Janjic alla batteria in un live che prevede brani tratti dal suo secondo disco “The Optimist”, targato 2018, che nei giorni della sua uscita è arrivato nella Top 20 di Billboard per la categoria degli album jazz. In scaletta non dovrebbero mancare il suo ultimo singolo “Today I’m Gonna Get Myself a Real Job” e alcuni assaggi sonori frutto del sodalizio con i Vulfpeck: <Ci sono materiali diversi a cui attingo – ha spiegato Cory Wong sulla setlist del tour europeo - Ormai ho inciso molti album ed è divertente pescare pezzi di epoche e progetti diversi, ma anche ripensarli per il contesto live. Abbiamo un sacco di cose molto arrangiate e intricate, ma lascio spazio all’improvvisazione e all’esplorazione sull’onda del momento>.

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