Vino: Pojer, padre e figlio uniti in una nuova azienda in Val di Cembra
Spazio alle seconde generazioni, ma nessun dissidio tra i due soci storici. Lo storico marchio “Pojer&Sandri” resterà alla cantina di Faedo. La nuova società sarà Azienda agricola Pojer
SAN MICHELE. Il chiacchiericcio, nell'ambiente, era insistente già da qualche giorno. Ieri la conferma a mezza voce, dall'interno dell'azienda: Pojer e Sandri, uno dei sodalizi più fortunati del mondo del vino trentino, sta per dividersi in due. Mario Pojer, assieme al figlio Matteo, sta per dare vita ad una nuova azienda. Poco si sa del progetto, ancora in via di definizione. Unica cosa certa, l'orizzonte è la Val di Cembra. Lì, tra i vigneti di quella terra, si proverà a dare vita ad una nuova società. «Torno a casa» è l'unica cosa che si lascia scappare Mario Pojer, prima di chiudersi in un riserbo comprensibile vista la fase ancora embrionale del progetto.
All'origine della decisione, comunque, non dissidi tra i soci storici, ma la volontà di lasciare spazio alle seconde generazioni, che evidentemente avevano bisogno di cercare una via autonoma per esprimersi. Pojer & Sandri è certamente una delle realtà più conosciute del territorio, per quanto riguarda il mondo del vino.
Nata nel 1975 ha avuto da subito due anime ,che bene si sono integrate: Fiorentino Sandri e Mario Pojer, all'epoca giovani promesse diventate piuttosto in fretta realtà solide: Sandri aveva ereditato due ettari di vigneto, Pojer era fresco di diploma a San Michele. Da allora tempo ne è passato parecchio: tante vendemmie, tante scommesse vinte, tanti traguardi raggiunti. L'impresa è cresciuta tanto. Attualmente coltiva 35 ettari, tra i campi di Faedo e quelli della Val di Cembra, dove è attiva anche la struttura ricettiva Maso Besleri.
Per quanto riguarda i vini, produce circa 250mila bottiglie l'anno, per lo più vino (80%), ma anche distillati (15%) e aceto (5%). A dicembre 2025 l'azienda contava 27 dipendenti. Soprattutto, in questi anni i due soci hanno saputo costruirsi un nome rispetto alla voglia di sperimentare, che ha portato alla realizzazione di prodotti innovativi (basti pensare allo spumante Zero Infinito, realizzato senza trattamenti in vigna e senza additivi in bottiglia).Ecco, questa storia nata dall'incontro di due sensibilità diverse, sembra arrivata al capolinea, per come la si conosce.
L'unica certezza è l'atto depositato in camera di commercio di un progetto di scissione mediante costituzione della nuova società Azienda Agricola Pojer, di Matteo Pojer e famiglia, che avrà sede a Cembra Lisignago. Dalla società scelgono per il momento un comprensibile riserbo. Pare di capire che se l'idea di massima è definita, il progetto nel dettaglio non è ancora chiarito, ci si sta lavorando e sarà presentato con l'ovvia risonanza quando sarà più definito.
È una parabola che, in qualche modo, si chiude. I due soci storici, che hanno la fortuna di vedere le seconde generazioni interessate a portare avanti l'attività, sono pronti a lasciare loro più spazio.