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Il mattone tiene anche senza bonus: compravendite su del 5,5% in Trentino

Durante lo scorso anno sono stati venduti 4.966 immobili in Trentino. Non mancano le criticità: sul residenziale la domanda è altissima, ma l’offerta è insufficiente. Questo spinge i prezzi e crea difficoltà soprattutto sul fronte delle locazioni
 

TRENTO. Il mercato immobiliare trentino chiude il quarto trimestre 2025 con un bilancio nettamente positivo, confermando un trend di crescita che accompagna l’intero anno e rafforza il segnale di solidità del settore. Secondo i dati presentati da Fimaa Trentino e forniti dall’Agenzia delle Entrate, nel 2025 in provincia di Trento sono state concluse 4.966 compravendite immobiliari, contro le 4.706 del 2024, con un incremento annuo del 5,52%.

Un risultato superiore alle attese. «Nel corso del terzo trimestre - ha spiegato Severino Rigotti, presidente di Fimaa - stimavamo una crescita intorno al 4,5%. I dati definitivi ci dicono invece che il mercato ha fatto ancora meglio, segnando oltre un punto percentuale in più. È stato senza dubbio un anno molto positivo».

Il dato più significativo riguarda proprio la parte finale dell’anno. Nel quarto trimestre 2025 le compravendite residenziali sono state 1.426, contro le 1.291 dello stesso periodo del 2024: +135 immobili, pari a circa +10% su base annua. Il confronto con il terzo trimestre 2025 evidenzia un’ulteriore accelerazione: +173 compravendite, ovvero +14%.

Nel dettaglio:

  • Ottobre 2025: 527 compravendite, contro le 440 di ottobre 2024 (+19%)
  • Novembre 2025: 401 compravendite, rispetto alle 391 del novembre 2024 
  • Dicembre 2025: 498 compravendite, contro le 460 di dicembre 2024

«Il quarto trimestre - ha sottolineato Rigotti - è stato particolarmente brillante e ha trainato la chiusura dell’anno. Un segnale chiaro di vitalità del mercato residenziale».

Altro elemento evidenziato da Rigotti riguarda il ruolo degli agenti immobiliari. «Nel 2025 circa il 65% delle compravendite è avvenuto con l’intervento di un mediatore. È un dato molto significativo, soprattutto se pensiamo che per anni il settore faticava a superare la soglia del 50%. Oggi la professionalità delle agenzie è sempre più riconosciuta».

A confermare il buon andamento del comparto è anche la lettura dei dati notarili. «Il 2025 - ha spiegato il notaio Orazio Marco Poma - si inserisce in una dinamica positiva già avviata nel 2024. Sono due anni consecutivi in crescita per l’attività notarile nel suo complesso, che comprende non solo le compravendite immobiliari, ma anche donazioni e atti societari».

Nel confronto tra quarto trimestre 2025 e quarto trimestre 2024, l’attività notarile in Trentino registra un incremento di circa il 9,8%, sfiorando il +10%. Guardando invece all’intero anno, gennaio-dicembre 2025 rispetto al 2024, l’aumento complessivo è pari a +3%. Un dato particolarmente rilevante, secondo Poma, se si considera il contesto: «Il 2025 è stato il primo anno senza i grandi bonus fiscali che avevano sostenuto il mercato fino al 2024. Molti si aspettavano una frenata, che invece non c’è stata. Questo ci dice che l’economia, nel complesso, ha retto bene».

Accanto ai dati positivi, Fimaa Trentino segnala alcune criticità strutturali. «Sul residenziale - ha concluso Rigotti - la domanda è altissima, ma l’offerta è insufficiente. Questo spinge i prezzi e crea difficoltà soprattutto sul fronte delle locazioni».

Migliore, invece, il clima per i grandi immobili produttivi, mentre resta in sofferenza il settore immobiliare commerciale, penalizzato dalla crisi dei negozi di vicinato, dall’e-commerce e da una fiscalità ritenuta ancora troppo onerosa.

Nel complesso, però, il quarto trimestre 2025 conferma un mercato immobiliare trentino dinamico, con numeri in crescita e basi solide.

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