Economia

Il Trentino e le grandi sfide future, Confesercenti alla Provincia: “Ora serve coraggio”

Il presidente Paissan commenta la manovra finanziaria presentata dalla giunta Fugatti. A suo giudizio serve di più: “Coesione, natalità, formazione e innovazione: così si costruisce un vero sviluppo generazionale”. Fondamentale puntare sui giovani e sull'innovazione

TRENTOUna manovra importante, ma non ancora decisiva per il futuro del territorio. È la lettura che Mauro Paissan, presidente di Confesercenti del Trentino, offre rispetto alla legge di stabilità 2026–2028 presentata dalla Provincia autonoma di Trento, una manovra da oltre 6,7 miliardi di euro che arriva – sostiene l’associazione – “in un passaggio storico che chiede scelte chiare”.


Per Confesercenti, il contesto in cui si muove il Trentino è segnato da instabilità geopolitica, innovazioni tecnologiche rapide e da una crisi demografica che nel territorio appare ormai evidente. Numeri e indicatori, ricorda Paissan, restano solidi: un PIL pro capite superiore del 28% rispetto alla media nazionale, un tasso di disoccupazione al 2,4%, una partecipazione femminile al lavoro che sfiora il 69%, 50.000 imprese attive e un sistema universitario di eccellenza.


Elementi di forza che, però, non bastano a garantire una crescita automatica. L’associazione richiama infatti anche le fragilità strutturali:

  • calo demografico
  • difficoltà nel trattenere giovani e talenti
  • carenza di manodopera qualificata
  • aumento dei costi abitativi
  • un tessuto imprenditoriale del terziario che rischia di frammentarsi ulteriormente.

Nel merito della manovra, Confesercenti individua alcuni passaggi considerati strategici. Sul fronte della natalità, l’associazione valuta positivamente il sostegno al terzo figlio, ricordando però che la questione riguarda anche asili, servizi, casa e condizioni lavorative stabili per le famiglie.

L’agevolazione IRAP viene giudicata utile soprattutto per le microimprese, a condizione che vengano rafforzati i controlli per evitare fenomeni di dumping contrattuale. Il tema degli alloggi viene definito “un vero fattore di attrattività”: strumenti come RiUrb e RiVal sono considerati importanti, ma per Confesercenti la casa rimane decisiva per ricambio generazionale e accoglienza dei lavoratori stagionali. Rilievo anche alla questione delle connessioni digitali, considerate “un diritto di cittadinanza economica”, con un divario che penalizza soprattutto imprese e aree montane.


Guardando ai Mondiali 2031, Paissan osserva che l’evento rappresenta un’occasione non solo sportiva ma anche di promozione territoriale e di sviluppo di nuove relazioni. Perché produca benefici reali, sottolinea, il terziario deve essere coinvolto da subito nella definizione dei progetti. 

Sulla digitalizzazione degli appalti l’associazione ribadisce l’utilità della transizione, mettendo però in guardia dal rischio di burocratizzare ulteriormente il lavoro delle microimprese.


Secondo Confesercenti, la manovra provinciale può essere un passo in avanti ma richiede coraggio, continuità e investimenti costanti su giovani, famiglie, formazione e innovazione. Se l’andamento economico dei prossimi mesi sarà positivo, Paissan auspica che il successivo assestamento di bilancio diventi l’occasione per rafforzare le misure sui pilastri considerati decisivi per lo sviluppo generazionale e inclusivo del Trentino.

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