Scossa a Melinda: il direttore Luca Zaglio lascia l’incarico
Il manager si era insediato due anni fa: «Ho accettato un’altra proposta, ma questi anni sono stati per me un’occasione di crescita professionale e confronto». Avrebbe pesato anche l’interventismo del presidente Seppi
CLES. Luca Zaglio presto non sarà più direttore generale di Melinda. Il manager, arrivato al consorzio due anni fa, ha rassegnato le dimissioni. Resterà fino a settembre, anche per chiudere l'annata e quindi il bilancio. Poi volterà pagina, atteso altrove per un altro incarico di prestigio.
«Questi due anni in Trentino sono stati per me un’occasione di crescita professionale e confronto» ha dichiarato Luca Zaglio, in una nota diffusa oggi dal consorzio. «La mia decisione è legata all’accettazione di una nuova proposta professionale che mi avvicinerà alla famiglia. Sono stato accolto con grande fiducia, che ho ricambiato dando il mio contributo operativo, lavorando in grande sinergia con l’intero CDA, il Presidente e lo staff di Melinda, Apot e La Trentina. Il modello cooperativo che ho avuto modo di conoscere e apprezzare è un’eccellenza italiana che chiunque mi sostituirà avrà il piacere di continuare a valorizzare».
«Ringrazio vivamente il Direttore per la collaborazione in questi due anni intensi» ha commentato Ernesto Seppi, presidente di APOT e del Consorzio Melinda. «Abbiamo lavorato in sinergia, con un rapporto di fiducia che ha permesso di affrontare le diverse sfide complesse, in un contesto di trasformazione per il comparto agricolo internazionale. Al Direttore Generale l’intero Consiglio di amministrazione ha augurato un futuro professionale e personale ricco di soddisfazioni».
A Zaglio hanno offerto insomma un incarico appetibile abbastanza da fargli rinunciare a Melinda, dove forse iniziava a stare un po' stretto. La notizia ha iniziato a girare, sommessamente, ieri pomeriggio. E assieme alla notizia, ha percorso lo spazio da Cles a Trento anche qualche indiscrezione, circa i motivi dell'addio. Il manager avrebbe sofferto, non poco e non da oggi, il presenzialismo del presidente Ernesto Seppi, che non è uomo capace di limitarsi a tagliare qualche nastro o aprire qualche assemblea con parole di rito, ma preferisce dire la sua anche su scelte gestionali, anche minori, interpretando il ruolo di presidente in modo molto proativo.
Sia vero o no, certo è che tra i due non c'è stata una frattura. Nessun casus belli, insomma: i due, direttore e presidente, hanno trovato un accordo sulle condizioni della fuoriuscita del direttore, senza grandissime difficoltà. Altra cosa è capire chi prenderà il suo posto. Ma per la scelta, a questo punto, c'è qualche settimana di tempo, il colosso delle mele avrà modo di capire come scegliere il nuovo vertice gestionale.
Zaglio era approdato in Trentino solamente due anni fa, nel giugno 2023. Milanese dd'origine, 58 anni, Zaglio è un ingegnere gestionale esperto e stimato nel mondo dell'agrifood. Formatosi al Politecnico di Milano, prima di prendere la guida del consorzio trentino aveva lavorato infatti in gruppi come Galbani (5 anni), Granarolo (9 anni) e poi in altre aziende, tra cui due di imballaggi alimentari come Sirap Group e Faerch. Zaglio ha guidato Melinda in anni in cui il settore si è riorganizzato e anni in cui Melinda ha garantito ai soci crescita del liquidato, grazie a ricavi in aumento. Anche nell'ultima stagione, quando tuttavia si iniziavano a vedere le difficoltà di un settore in cui è in calo la domanda.Ma restando alle cifre dell'ultimo bilancio portato l'anno scorso in assemblea dal direttore generale Zaglio, Melinda ha visto nel raccolto 2023 una crescita della produzione. 400 mila tonnellate rispetto alle 380 mila dell'anno precedente e un fatturato lordo di oltre 350 milioni con circa 200 milioni di liquidato per i soci, al lordo dei costi delle singole aziende agricole. Ora si tratta di capire come chiuderà quest'ultimo bilancio, in un'annata che partiva fortemente penalizzata dal clima, con le gelate primaverili e la pioggia in autunno, che aveva causato una diminuzione della produzione.Il direttore rimarrà comunque fino alla chiusura del bilancio.