Economia / Il tema

I sindacati: in Trentino necessario far arrivare più manodopera straniera

Cgil, Cisl e Uil: è miope da parte delle istituzioni non chiedere più ingressi. Al momento sono poco meno di tremila le quote per il 2023, la quasi totalità per occupazioni a tempo determinato. Il governo: quest'anno 500 mila nuovi premessi

PERSONALE “Paghe basse, colpa pure delle imprese”
ESTATE I laghi trentini alla ricerca di personale per la stagione estiva 2023
I DATI
Occupazione in crescita: in testa commercio e turismo
SINDACATI Cgil contro gli albergatori: addetti sottopagati

 

TRENTO. "Sono poco meno di tremila le quote di ingresso per i lavoratosi stranieri in Trentino quest'anno. La quasi totalità, 2.550, è per occupazioni a tempo determinato, annuali o pluriennali, in crescita di 670 unità rispetto al 2019. A questi si aggiungono 300 posti per occupazioni fisse, come richiesto dalle associazioni datoriali. Si tratta, dunque, di numeri in crescita rispetto al passato, ma ancora insufficienti per rispondere al fabbisogno di manodopera del mercato del lavoro locale".

Lo affermano, in una nota, i segretari di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

"A breve riprenderà la solita litania delle imprese agricole non trovano lavoratori, degli alberghi in affanno per la stagione estiva perché manca manodopera e così via. Il Trentino ha livelli di disoccupazione che si attestano al 3,5%, fisiologico. Tassi anche più bassi ci sono in altri Paesi europei, non solo la Germania ma anche stati dell'est che per anni hanno esportato lavoratrici e lavoratori. In questo quadro è miope non chiedere più ingressi per i lavoratori stranieri", commentano i segretari provinciali.

Da Roma intanto arriva un primo segnale sui flussi: "Quest'anno lavoreremo per fa entrare legalmente quasi 500.000 immigrati. Questo può essere organizzato anche attraverso accordi multilaterali e bilaterali per sostenere l'immigrazione legale", ha detto oggi il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida durante un punto stampa a margine dei suoi incontri a Bruxelles.

Governo: nuove norme sui migranti, '500mila richieste'

Il ministro Piantedosi annuncia la sua intenzione di definire interventi di natura normativa

"Lavorare sui flussi è la strada giusta, noi abbiamo un piano flussi disatteso da anni che può essere un occasione per quelli che vogliono venire in Italia legalmente e in sicurezza", ha aggiunto.  

"Più partenze corrispondono a più morti, questo è il dato assoluto. Quindi quello che va fermato sono le partenze per fermare i morti", ha aggiunto il ministro.

"L'Italia ha fatto tutto quello che poteva fare, e lo dicono i numeri. Abbiamo accolto più migranti di ogni altro, ma ora porsi è necessario porsi il problema a livello europeo, Non è possibile che una sola nazione si faccia carico del problema", ha spiegato Lollobrigida ribadendo: "L'immigrazione illegale è nemica dell'immigrazione legale, noi non siamo contro la migrazione siamo contro l'illegalità".

comments powered by Disqus