Carovita / Carburanti

Stangata di inizio anno su benzina e diesel, addio agli sconti sulle accise

Il governo Meloni non ha prorogato la riduzione delle tasse sui carburanti, che aveva già dimezzato per il mese scorso. E a Rovereto scatta la protesta per gli aumenti anticipati: la storia di chi stava facendo il pieno nel pomeriggio del 31 dicembre e ha visto i prezzi salire prima del previsto

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ROVERETO. È sabato pomeriggio, ultimo giorno dell’anno. Si mette pazientemente in fila al distributore di carburante, il pieno di gasolio alla macchina, torna a casa, prende il camper e fa la stessa cosa.

Ma nel giro di mezz’ora (più o meno 16-16.30) ecco la sorpresa: il prezzo del diesel al litro è schizzato da 1,66 euro a 1,86. Ma come, ha pensato sbigottito un automobilista che ha telefonato all’Adige per segnalare lo “strano fenomeno”, non è dal primo gennaio che scattano gli aumenti del carburante visto che il governo ha deciso di non prorogare più lo sconto introdotto da Draghi?

«Eh no, non è questo il modo di lavorare. Quando ci sono decine di automobilisti in coda per il pieno non è corretto approfittarne e far scattare l’aumento in anticipo. Ho chiamato al distributore e mi hanno risposto che loro non sanno niente, che è stato fatto tutto da Roma...» è stato il tono della telefonata.

Addio sconti sulle accise: per gli automobilisti stangata su benzina e diesel

L'anno nuovo inizia con una stangata sui carburanti e il fatto che fosse attesa non attenua le preoccupazioni e la rabbia di benzinai e consumatori. Il 31 dicembre, infatti, è scaduto lo sconto fiscale introdotto dal governo Draghi per sterilizzare i rincari. Una misura che non è stata confermata dal nuovo governo e di conseguenza sul costo di benzina e gasolio sono tornate a pesare le accise con un aumento di 18 centesimi al litro. Per i consumatori un pieno costerà fino a 20 euro in più.

Nel mirino il distributo della Ip di via Benacense. Le proteste non sono mancate, come conferma Enrica Benazzoli, “appaltatrice” della stazione di servizio «ma noi non possiamo fare niente. Sa cosa le dico: che chi protesta ha ragione, ma noi in questo caso non centriamo nulla perché le variazioni dei prezzi vengono decise, e scattano in automatico, dalla sede centrale di Ip. Questo è un distributore self service e noi non siamo i gestori. Anche noi abbiamo ricevuto qualche telefonata di protesta, qualche automobilista si è accordo del nuovo costo del carburante e ha cambiato distributore...

Ripeto, posso capire e condividere la rabbia degli automobilisti per questo aumento del prezzo in anticipo. Comunque in questo caso è previsto il rimborso della differenza di prezzo scattata improvvisamente sabato pomeriggio: per conoscere le modalità basta collegarsi al sito www.gruppoapi.com e seguire le indicazioni per le segnalazioni».

Ma cosa è successo l’ultimo giorno dell’anno quando in coda ai distributori in città c’erano decine di automobilisti alla ricerca del prezzo più basso per fare il pieno prima dell’aumento previsto a Capodanno? Che, secondo quanto spiega Benazzoli, un errore di trasmissione dei dati ha in automatico cambiato il prezzo di benzina e diesel. Qualcosa, pare di capire, non ha funzionato nella programmazione dei computer della Ip che dirama in contemporanea in tutta Italia per i self service i cambiamenti dei prezzi. Un errore che è costato qualche euro in più a chi sperava di risparmiare e un danno di immagine.

«Quello di via Benacense è sempre stato uno dei distributori con i prezzi più bassi. Io mi sono fidato e non ho guardato il tabellone esposto e sono rimasto “fregato”...» conclude amareggiato l’automobilista che ha chiamato in redazione. G. R.

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