Economia / Il bilancio

Gpi, i ricavi volano: 326 milioni nel 2021 (+20%)

Sul consolidato incidono le 63 gare vinte e il dividendo rimane in linea con il risultato del 2020

TRENTO. Ricavi complessivi pari a circa 326 milioni di euro, in aumento di 55 milioni di euro (+20%) rispetto ai 271 milioni di euro realizzati nel 2020.
 
Questi sono solo alcuni dei dati del preconsuntivo consolidato dell'esercizio 2021, non ancora assoggettati a revisione legale, discussi ieri dal Consiglio di amministrazione di Gpi.
 
I risultati relativi all'esercizio 2021 saranno approvati dal Cda il 29 marzo 2022, così come previsto dal calendario finanziario. Quello 2021 è quindi un bilancio ottimo per Gpi. L'Ebitda ammonta a circa 50 milioni di euro, in aumento di circa 10 milioni di euro (+24%) rispetto ai 40,2 milioni di euro del 2020. L'Ebitda margin è pari a circa il 15%.
 
L'indebitamento finanziario netto, calcolato sulla base dell'Orientamento Esma del 4 marzo 2021 e del richiamo della Consob del 29 aprile 2021 è pari a circa 158 milioni di euro (mentre tale indicatore ricalcolato per l'esercizio 2020 risultava pari a 144,5 milioni).
 
I risultati dell'esercizio riflettono l'impatto delle operazioni di fusioni e acquisizioni (M&A) e degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzate nell'anno per un controvalore pari a circa 40 milioni di euro, oltre alle operazioni sul capitale (dividendi e warrant). Il Cda ritiene che, qualora i risultati dell'intero esercizio 2021 risultino allineati con quelli preliminari esaminati ieri, il payout ratio complessivo del dividendo potrà essere in linea con quello dello scorso anno (0,5 euro).
 
Nel corso del 2021 il Gruppo Gpi ha partecipato a 147 gare d'appalto, vincendone 63 per un valore aggiudicato spettante a Gpi pari a circa 246 milioni di euro. Di particolare rilievo l'aggiudicazione della gara bandita da Consip, relativo all'accordo quadro su "Sanità digitale - sistemi informativi clinico-assistenziali" per gli enti del Servizio sanitario nazionale (valore pari a 600 milioni di euro).
 
«I dati preliminari testimoniano la progressione del Gruppo Gpi anche nel 2021: un segnale importante, che ci rende fiduciosi nel futuro. Negli ultimi due anni, segnati dalla pandemia, siamo riusciti non solo a mantenerci saldi e in sicurezza, ma anche a crescere oltre le aspettative.
 
La centralità della salute per la tenuta dei sistemi socio-economici degli Stati ha messo in evidenza il potenziale di sostenibilità che caratterizza la nostra visione e la nostra proposta per la sanità. E siamo stati premiati.
 
Ci aspetta una grande sfida nei prossimi anni: ci sono risorse senza precedenti a disposizione per riformare i sistemi sanitari, per rivedere la sanità territoriale mettendo al centro i cittadini e per garantire equo accesso alle cure. Noi ci siamo», commenta il presidente e ad.
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