Sostegno a neomamme e disabili Accordo tra sindacati e Zobele

di Fabia Sartori

Alla Zobele Holding il meccanismo della staffetta si allarga a quei dipendenti che hanno problemi di salute o disabilità certificati (terapie salvavita, grave infermità, legge 104) e alle neomamme o neopapà (figli minori di 3 anni) che abbiano esaurito le tutele alla maternità previste dalla legislazione. Si tratta di un provvedimento che consente ai lavoratori che ne fanno specifica richiesta di ridurre per tre anni il proprio orario di lavoro richiedendo il part time (50%, 75% o 80%). Va da sé che continueranno a poter accedere al meccanismo di staffetta i dipendenti con prospettiva di accedere al trattamento pensionistico entro 36 mesi dalla richiesta. 

Contestualmente l'azienda, che conta 247 dipendenti, procederà con 18 nuove assunzioni a tempo indeterminato. Dieci nuovi lavoratori entreranno in organico entro il 31 gennaio 2019, mentre gli altri otto saranno gradualmente introdotti nei prossimi tre anni. Va detto che parte dei 18 nuovi assunti entreranno in azienda proprio in virtù dei meccanismi di staffetta. Infatti, contestualmente alla riduzione d'orario di alcuni dipendenti, l'azienda procederà con alcune nuove assunzioni o stabilizzazioni di contratto a termine o lavoro in somministrazione a tempo indeterminato per garantire il «saldo occupazionale orario positivo». 

A spiegare nel dettaglio l'innovativo accordo raggiunto con le sfere dirigenziali della Zobele sono la Uiltec Uil con Alan Tancredi e la Femca Cisl con Matteo Mangiaracina . I quali comunicano anche che, per il prossimo triennio, le domande di staffetta dovrebbero essere quindici. «Con l'accordo sottoscritto stamattina (ieri ndr ) - dice Tancredi - abbiamo messo nero su bianco i criteri secondo cui, nell'azienda, è possibile accedere al meccanismo di staffetta. Inserendo, così, anche l'area assistenziale e di cura alla famiglia, oltre che il più classico requisito che coinvolge i lavoratori a cui mancano tre anni per la pensione». 

«Si tratta - prosegue Mangiaracina - di un accordo decisamente innovativo: solitamente i criteri non vengono scritti e l'accesso è solamente da parte dei quasi pensionati. Con la speranza che possa essere utilizzato come modello anche in altre realtà lavorative». 

Ai lavoratori «staffettisti» l'Agenzia del Lavoro, e quindi la Provincia, eroga un sostegno economico pari all'85% della perdita retributiva che deriva dalla riduzione dell'orario lavorativo. E questo per tutti e tre gli anni della staffetta per un massimo di 10.000 euro all'anno per lavoratore. «Anche l'azienda contribuirà dal punto di vista economico - puntualizza Tancredi - con 45 euro lordi al mese in busta paga, sempre per i tre anni di staffetta, nel caso di part time al 50%».
Non solo. Per i lavoratori che, invece, dopo i tre anni di staffetta, opteranno per una conversione definitiva al part time, Zobele Holding erogherà un trattamento specifico mensile di 35 euro per un part time al 50%, cioè circa 600-700 euro l'anno per lavoratore. 

Tancredi e Mangiaracina concludono con un particolare auspicio per il futuro. «Ci auguriamo - dichiarano - che la nuova giunta provinciale sia disposta a investire per mantenere attivi gli interventi di politica del lavoro, che andrebbero rinnovati nel 2019 dato che sono validi per il triennio 2015-2018. Vanno destinate nuove risorse poiché questi interventi sono legati a contributi pubblici».

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