Creatività e passione infinite unite a elevata qualità espressiva e padronanza assoluta delle varie tecniche incisorie, "tradotte" in opere ispirate e poetiche. Dopo essere stata esposta, la scorsa primavera, al Palazzo della Regione di Trento, nell'ambito del progetto "La Regione Fuori dai Vetri", nato per valorizzare il patrimonio artistico regionale, la mostra "Raffaele Franzoi e l'arte incisoria", a cura di Giuseppe Tasin, dedicata al celebre incisore trentino Raffaele Franzoi (1922-1995) nel trentennale della scomparsa, è in corso nell'antica chiesa di S. Andrea a Breguzzo, paese d'origine dell'artista, su iniziativa del Circolo Culturale di Sella Giudicarie.

In occasione dell'esposizione nel capoluogo, la figlia Maria Franzoi ha donato l'intera collezione esposta alla Regione, un gesto di profonda generosità che consentirà di preservare e valorizzare nel tempo circa 130 pezzi, tra incisioni e disegni. La mostra si configura così come un momento di passaggio simbolico: dall'ambito privato a quello pubblico, dall'esperienza individuale alla memoria condivisa, valorizzando l'arte grafica locale.

«Questa donazione rappresenta un atto di grande responsabilità culturale - ha sottolineato Giuseppe Tasin, curatore dei beni artistici della Regione e responsabile del progetto "La Regione Fuori dai Vetri" - L'acquisizione pubblica della collezione Franzoi non solo onora la memoria dell'artista, ma rafforza e qualifica ulteriormente il patrimonio artistico regionale, arricchendolo di una testimonianza grafica di altissimo livello».

«Contemplando i suoi lavori - scrive nel catalogo la figlia Maria Franzoi - si coglie una dolcezza infinita, una solitudine operosa, contemplativa. I soggetti a lui cari sono gli ambienti naturali, boschi, vallate, antichi borghi. I suoi lavori sono come un diario, il racconto di un viaggio fatto di bellezza. La sua eredità sta nel percepire l'amore in tutte le sue forme».

Originario di Breguzzo (Valli Giudicarie), autodidatta, maestro nell'arte incisoria, Raffaele Franzoi si è distinto per sensibilità, rigore tecnico e profondo legame con il territorio. L'esposizione è la più ampia mai realizzata in Trentino-Alto Adige, presentando poco meno di 450 tra incisioni e disegni preparatori.

Un percorso di scoperta attraverso le principali tecniche dell'arte incisoria - dai disegni e studi preparatori all'acquaforte, alla puntasecca, all'acquatinta, alla ceramolle, al bulino - nelle quali Franzoi ha espresso con originalità la propria visione artistica. In mostra si trovano anche alcuni attrezzi usati dall'artista, tra i quali un torchio per la stampa e una selezione di matrici in zinco, rame, legno e gomma.

Autodidatta per vocazione e incisore per passione, Raffaele Franzoi ha saputo costruire nel tempo un linguaggio personale, caratterizzato da equilibrio formale e intensità espressiva. Le sue opere raccontano paesaggi, atmosfere e suggestioni che affondano le radici nella cultura e nella memoria del territorio trentino, restituendo immagini di grande forza evocativa.

"Raffaele Franzoi e l'arte incisoria", a cura di Giuseppe Tasin, è visitabile alla chiesa di S. Andrea di Breguzzofino al 12 luglio: dal lunedì al venerdì dalle 20.30 alle 22, il sabato dalle 17 alle 19 e dalle 20.30 alle 22, la domenica dalle 10.30 alle 12, dalle 17 alle 19 e dalle 20.30 alle 22.