L'intervento

Il bivacco delle Fiamme Gialle trasportato in elicottero dal Cimon al Muse: l'impresa finisce in tv

La storica struttura alpina raccontata nel programma televisivo "Falegnami ad alta quota", che ha per protagonisti i fratelli Curzel di Caldonazzo. Ripercorse le fasi del recupero dalle Dolomiti fino al museo. Un’operazione complessa tra tecnologia, storia e divulgazione

L'OPERAZIONE Dal Cimon della Pala al Muse: il bivacco storico arriva con la gru
LE FOTO In volo circondato dai droni 

TRENTO. Il bivacco “Fiamme Gialle” diventa protagonista in tv. La storica struttura alpina, oggi allestita al MUSE – Museo delle Scienze, sarà al centro di una puntata della trasmissione "Falegnami ad alta quota" in onda mercoledì 22 aprile alle 21.25 su DMax. L’episodio racconterà il trasferimento spettacolare del bivacco dalle Pale di San Martino fino alla terrazza del museo, un’operazione complessa realizzata grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza, Provincia autonoma di Trento e MUSE.

Un bivacco vola al Muse: le immagini spettacolari del trasporto con la gru

Spettacolare manovra, lunedì 3 novembre, nel grande prato antistante il Muse e il Palazzo delle Albere. Si è trattato del trasferimento del Bivacco Fiamme Gialle dalla Spalla del Cimon della Pala nel Gruppo delle Pale di San Martino al Muse. In loco fin dal 1968, ora è stato donato al Muse grazie ad un progetto sostenuto dalla Provincia e reso possibile dalla Scuola Alpina della Gdf e alla Sezione Cai Fiamme Gialle. I droni sono serviti per eseguire correttamente la manovra. Il bivacco entrerà a far parte del progetto di rinnovo del percorso espositivo del quarto piano, dedicato alle alte quote. Dopo la messa in sicurezza, che richiederà alcune settimane, sarà visitabile dal pubblico (foto Claudio Libera)

Il bivacco, per oltre cinquant’anni punto di riferimento per gli alpinisti, si trovava sulla Spalla del Cimon a 3.005 metri di quota. Realizzato nel 1968 e gestito dalla Sezione Fiamme Gialle del Club alpino italiano, è stato recentemente sostituito in quota, ma non dismesso: oggi continua la sua funzione in chiave culturale. Struttura in lamiera rossa, otto posti letto e circa dieci quintali di peso, custodisce storie e memoria dell’alpinismo dolomitico.

L’intera operazione è stata documentata dalla troupe della serie, prodotta da EiE Film con Trentino Film Commission. Il trasporto ha richiesto soluzioni tecniche complesse: smontaggio in ambiente estremo, trasferimento con elicotteri, trasporti eccezionali e infine il posizionamento con gru. I fratelli Curzel, falegnami di Caldonazzo protagonisti del programma, hanno guidato l’intervento con il supporto della Scuola alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.

Oggi il bivacco è visitabile sulla terrazza del museo, riallestito nella sua configurazione originale con le otto brande e gli elementi storici conservati. “Trasportarlo intero sembrava quasi impossibile”, spiegano i Curzel. Per il direttore del MUSE, Massimo Bernardi, il progetto rappresenta “un esempio di tutela e valorizzazione di un patrimonio unico”, capace di trasformare un simbolo dell’alta quota in un’esperienza accessibile al pubblico.

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