Spettacoli / Intervista

A teatro "Belle Ripiene", Rossella Brescia: "Mettiamo in scena gioie e dolori"

L'attrice sarà in scena a Trento, domani, nello spettacolo che la vede protagonista con Tosca D'Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo. Appuntamenti 28 all'Auditorium Santa Chiara con un doppio show giocato sui fornelli, alle 17.30 e alle 2M

di Fabio De Santi

TRENTO. Una grande e allegra cucina in cui quattro amiche condividono risate, pensieri e due grandi amori, gli uomini e il cibo, croce e delizia delle loro vite. 

È quella in cui si intrecciano le sensibilità di quattro attrici come  Rossella Brescia, Tosca D'Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo protagoniste dello spettacolo "Belle Ripiene" in scena domenica 28 novembre all'Auditorium Santa Chiara, alle 17.30 (con biglietti ancora disponibili nei circuiti Ticketone e Primiallaprima) e alle 21 per uno show già da tempo sold out. Del successo che sta ottenendo con il suo poker di attrici “Belle Ripiene”, una commedia di Massimo Romeo Piparo e Giulia Ricciardi, abbiamo parlato con Rossella Brescia nota per le sue numerose esperienze televisive anche come ballerina.

Rossella Brescia, perché “Belle Ripiene” viene definita una “gustosa commedia dimagrante”?

“Perché mettiamo in scena gioie e dolori e coi dolori si sa, un po’ si dimagrisce sempre! Voglio però sottolineare che in “Belle Ripiene” non c’è assolutamente nulla di tragico, facciamo tutto col sorriso, è una commedia e vogliamo ridere e far ridere tutti”.

Sul palco un poker di attrici che vede al suo fianco , Tosca D'Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo: come vi trovate unite in questa esperienza?

“Il rapporto che c’è tra di noi è molto bello e armonioso. Siamo così ben assortite che ci completiamo a vicenda. Ci sentiamo davvero molto unite e protette nel senso che anche se sul palco dovesse mai succedere qualcosa, un qualche imprevisto sempre in agguato, siamo sicure di poter recuperare perchè siamo molto affiatate”.

Ma come ne usciamo noi uomini?

“Beh sul palcoscenico ci sono quattro donne, ognuna delle quali ha un proprio vissuto con parenti, mariti, figli. Nonostante questo – sorride Rossella Brescia (n.d.r.) non direi che è una commedia contro gli uomini. Cerchiamo più che altro di far risaltare il legame che c’è tra noi quattro. A volte ne succedono di tutti i colori, non voglio anticipare nulla, ma alla fine la nostra amicizia vale al di sopra di tutto ed è quella che ci fa ritrovare la retta via e l'idea nuova per ricominciare”.



Oltre a recitare voi quattro cucinate per davvero?

“Sì, non ci sono effetti speciali ai fornelli, noi cuciniamo per davvero. Non è facilissimo recitare e cucinare allo stesso tempo. Abbiamo fatto un bel po’ di prove per riuscirci al meglio, ora siamo ben collaudate ma rimane una difficoltà in più rispetto a uno spettacolo normale. Io mi diverto ai fornelli anche al di fuori di questa esperienza. La cucina è uno dei luoghi che adoro di più perchè in un piatto puoi racchiudere tante cose: puoi cucinare per amore, per affetto, puoi esprimere insomma diverse emozioni”.

Come tanti altri spettacoli “Belle e ripiene” ha subito un lungo stop a causa della pandemia: come state vivendo questa ripresa?

“Prima della pandemia lo ha avuto un grandissimo successo, era sempre sold-out. Quanto è successo ci ha scioccato, ci siamo dovuti fermare e passare da teatri sempre pieni al nulla. Quando abbiamo ricominciato anche solo le prove avevamo un entusiasmo e una vitalità incredibili perchè è come se ci fosse mancato l'ossigeno durante questi mesi”.

Il suo futuro?

“Oltre il teatro ci saranno alcune fiction. Il prossimo anno esce una serie  che ho girato con Neri Marcorè: “Le più belle frasi di Osho”. Non vedo l’ora che sia in onda prima su Raiplay e poi sugli altri canali Rai”.

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