Questa sera arriva N.A.I.P., da X Factor in concerto ai Tre Castagni di Pergine

Electro-dance e uno show colorato e vivace: il cantante calabrese ci racconta cosa vedremo sul palco (con omaggio a tanti gruppi, e una dedica a Bowie)

di Fabio De santi

PERGINE. E’ considerato una delle rivelazioni dell'ultima edizione del talent show X Factor e per molti già artista di culto per il suo modo di porsi e non solo on stage fuori dagli schemi. Lui è N.A.I.P. , nome d'arte di Michelangelo Mercuri, nato nel 1991 a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, atteso questa sera 2 luglio al Parco Tre Castagni di Pergine per il Pergine Festival. N.A.I.P., sigla che sta per “Nessun artista in particolare” ha pubblicato il queste settimane di giugno anche il suo nuovo singolo “David chi?” brano electro dance descritto come una polaroid che fotografa la fragilità sociale, artistica, umana di questo tempo pandemico e sospeso, in cui la vicinanza fra le persone, il rito di aggregazione che si compie

Michelangelo, iniziamo dal tuo ultimo singolo “David chi?”: come è nato questo pezzo?

“La genesi di questa canzone si lega ad una domanda che mi sono fatto un po’ di tempo fa, una domanda banale: “Che senso ha scrivere per me in questo preciso momento storico?”. Una questione su cui ho riflettuto profondamente e mi ha portato ad una sorta di evasione dalla realtà, senza evadere dalla realtà. Un bisogno di fuga e bisogno di leggerezza”.

E' anche un omaggio a David Bowie?

"Si, decisamente. La scintilla è nata dal Major Tom, che Bowie cantava nel suo superclassico “Space Oddity” e che ritorna in questo caso su Marte. Da questo e dall'idea di evasione, è uscito fuori questo miscuglio che si lega anche a Bowie ma a tante altre cose”.

Per il video hai scelto la tua terra, la Calabria, con un omaggio a Cesare Pavese.

“Con Mario Vitali,regista del video, siamo prima di tutto amici e lavoriamo insieme da molto tempo. Abbiamo pensato ad uno scenario adatto per questo brano e lo abbiamo trovato nei Calanchi Bianchi di Palizzi. Attorno a quel paesaggio sono uscite le location giuste e quindi abbiamo pensato alla casa di Cesare Pavese il posto in cui il grande scrittore dove era stato confinato in quanto antifascista”.

Parliamo del live che farà tappa anche in Trentino al Pergine Festival: come lo definiresti?

“Sarà uno spettacolo pieno di sorprese, molto dinamico e pieno di colori. Sarà aggressivo ed intimo nella giusta misura. Per me sarà liberatorio. Sul palco sono da solo ma sarò accompagnato ad un certo punto dello show da un “uomo misterioso”.

Ci saranno anche omaggi ad artisti che ami nella tua scaletta?

“Oltre ai miei brani originali porto in tour anche alcuni degli omaggi che ho avuto il piacere di cantare nel recente passato televisivo: Afterhours e Cccp Fedeli Alla Linea con "Amandoti" per fare qualche nome”.

Cosa ti resta di X Factor?

“Tante cose belle ed emozionanti. Non mi aspettavo nulla di quello che poi è successo, non mi sono mai posto un obiettivo. Ad X Factor mi sono espresso liberamente anche nel contesto televisivo. Se le cose sono fatte con decisione, hanno senso. Penso che sia stata apprezzata, che abbia vinto, la mia liquidità musicale”.

Ad oggi nella tua discografia un solo Ep “Nessun disco in particolare”: a che punto sono i lavori sul secondo capitolo?

“Quando arriverò a fine tour capirò anche quale sarà discograficamente il passo da fare. Ma ora sono concentrato sulla dimensione dei live: sono affamato di palco e quindi vivo in maniera immersiva questo momento da passare, finalmente, on stage”.

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