Cultura / Lo show

Storie di mare e piccolo terre: dal 21 al 23 maggio a Trento lo spettacolo tratto dalla fiaba ecologica di Maurizio Dini Ciacci

Fra i protagonisti Dario Vergassola, il rapper Dargen D'Amico, la pianista Isabella Turso con la video - regia affidata al Premio Oscar Luc Jacquet

di Fabio De Santi

TRENTO. Una produzione in cui si intrecciano diverse componenti artistiche attraverso stili, sensibilità e linguaggi diversi che si mescolano con un unico preciso obiettivo: evidenziare l'urgenza e la necessità di una maggior attenzione nei confronti del nostro pianeta. Tutto questo è “Storie di mare e piccole terre” in scena all'Auditorium dal 21 al 23 maggio, alle 20, dopo diversi mesi di attesa: il debutto, poi cancellato a causa della pandemia, era infatti previsto lo scorso 29 ottobre.

“Storie di mare e piccole terre” è una fiaba surreale ed ecologica di Maurizio Dini Ciacci , con la video-regia del premio Oscar Luc Jacquet, i testi e la voce del comico ligure Dario Vergassola e gli interventi musicali della pianista trentina Isabella Turso, Dargen D’Amico, Marquica e Michele Tadini con la partecipazione dell’ “incantautrice” Marquica.

Lo spettacolo, prodotto dal Centro Santa Chiara, è inserito nella rassegna “Contatti - Trento scienza e arte” un ciclo di appuntamenti tra scienza, musica e spettacolo, realizzato in collaborazione con il Muse.

«Da tempo - spiega Maurizio Dini Ciacci - mi solleticava l'idea di estendere la mia sensibilità di musicista “classico” avvicinandomi ad alcune espressioni della musica cosiddetta leggera. Qui si incrociano musica rap e pop con una componente testuale ed una visuale in un unico progetto con uno sfondo ecologico. Questo lavoro esprime con leggerezza, ma con passione condivisa, la necessità di sottolineare l’urgenza di una presa di coscienza a fronte del progressivo degrado ambientale che è sotto gli occhi di tutti».

La narrazione affidata a Dario Vergassola si snoda con metaforica leggerezza attraverso sei racconti fiabeschi (alcuni adattati da testi preesistenti), che hanno come pretesto vicende di pesci, anche parlanti, abitanti di un mare sempre più inquinato e sempre meno accogliente. Pesci che cercano di farsi sentire da essere umani poco disposti ad ascoltare e a considerare i problemi di un ambiente sempre più a rischio.

Ai sei racconti si intrecciano liberamente immagini e suggestioni musicali acustiche ed elettroniche. Trovano così spazio gli interventi del rapper milanese Dargen D’Amico e di Marquica che, attraverso i rispettivi linguaggi di riferimento, sottolineano e amplificano le tematiche presenti nella narrazione.

La musica, grande protagonista del progetto, avvolge così l’intero spettacolo e verrà eseguita “dal vivo” dal Fresh Fish Ensemble (archi, fiati, percussioni, tastiere, pianoforte), diretto dallo stesso Dini Ciacci, accanto ai live electronics del compositore Michele Tadini.

La video-regia è stata affidata ad un nome illustre come quello del francese Luc Jacquet, Premio Oscar nel 2006 con il film-documentario “La marcia dei pinguini”.

Lo spettacolo sarà anticipato giovedì 20 maggio dal talk “Immaginare il futuro: andrà meglio?” (ore 18.30 in diretta Facebook dal Muse), un'irriverente intervista di Dario Vergassola a quattro ricercatori trentini, Annapaola Marconi, Massimo Bernardi, Francesca Cagnacci e Dino Zardi, che racconteranno il loro lavoro quotidiano e la loro ricerca legata all’emergenza ambientale.

Da evidenziare come spettacolo di domenica 23 maggio verrà proposto anche in live streaming al pubblico sulla piattaforma digitale LiveNow su www.live-now.com/it-it/page/home. Biglietti disponibili, ad un costo di 15 euro (con diverse riduzioni a 10) in prevendita online su www.primiallaprima.it e alla biglietteria dell'Auditorium.

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