Innsbruck, dopo 21 anni dall'omicidio di una studentessa, accusato l'ex compagno
La Procura riapre il caso della 19enne uccisa nel 2005 grazie a nuove analisi genetiche. Accusato un 42enne austriaco, già indagato in passato. L’uomo, oggi in Australia, ha annunciato che si presenterà al processo
INNSBRUCK. Svolta in uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni in Austria. A oltre vent’anni dall’omicidio di una studentessa di 19 anni, avvenuto nel 2005, la Procura di Innsbruck ha iscritto nel registro degli indagati un austriaco di 42 anni, ex compagno di studi della vittima.
La giovane fu uccisa con due coltellate nei pressi di una cabina telefonica, a pochi giorni dal suo ventesimo compleanno. Il corpo venne ritrovato da un pensionato che diede l’allarme. Le indagini portarono già nel 2013 al fermo dell’uomo, bloccato all’aeroporto di Vienna al rientro dall’Australia per le festività natalizie, ma le prove raccolte allora furono ritenute insufficienti e l’indagato venne rilasciato poche settimane dopo.
Determinanti, oggi, i progressi nelle tecniche di analisi del dna. Nuovi accertamenti hanno infatti individuato tracce genetiche riconducibili all’uomo su una sigaretta trovata all’epoca sul luogo del delitto. Un elemento che ha spinto la Procura a chiedere un mandato di arresto internazionale e il rinvio a giudizio.
L’indagato, che da tempo vive in Australia, non è stato arrestato dalle autorità locali per questioni legate alla giurisdizione. Attraverso i propri legali ha però fatto sapere che intende presentarsi volontariamente davanti al tribunale di Innsbruck per affrontare il processo.