Fondazione Milano-Cortina, il Pd trentino invoca chiarezza sul "buco" da 20 milioni
La consigliera Maestri chiede alla Provincia se sia a conoscenza della situazione finanziaria, come intenda affrontarla e con quali risorse dovrebbe essere coperta una quota che, secondo quanto riportato nell’interrogazione, supera i 20 milioni di euro
IL BUCO Previsto un rosso di 310 milioni: 20 milioni sarebbero a carico del Trentino
TRENTO. Le Olimpiadi invernali finiscono al centro di una nuova iniziativa politica in Consiglio provinciale. La consigliera del Pd Lucia Maestri ha depositato un’interrogazione sul quadro finanziario della Fondazione Milano-Cortina, sollevando il tema di un deficit che, secondo quanto evidenziato nell’atto, potrebbe coinvolgere anche il Trentino.
Nel documento, Maestri mette in discussione la narrazione delle Olimpiadi come motore economico per il territorio e chiede se la Provincia sia al corrente della situazione venutasi a creare. L’interrogazione richiama anche il silenzio istituzionale che, secondo la consigliera, avrebbe accompagnato finora la vicenda, con riferimento al rappresentante provinciale nella Fondazione e al presidente del “Comitato Nordic Ski Fiemme”.
Tra i punti posti alla Giunta provinciale c’è la richiesta di chiarire in che modo dovrebbe essere affrontato l’eventuale debito. La consigliera domanda inoltre a quanto ammontino le entrate legate alle Olimpiadi in Trentino e quali siano i meccanismi con cui la Provincia intenderebbe autorizzare una spesa superiore ai 20 milioni di euro per contribuire al saldo dei debiti della Fondazione Milano-Cortina.
L’iniziativa porta così nell’aula del Consiglio provinciale il tema dei costi effettivi legati ai Giochi e delle ricadute sui conti pubblici. L’obiettivo dell’interrogazione è ottenere una presa di posizione ufficiale della Provincia su risorse, coperture e sostenibilità finanziaria dell’impegno collegato all’evento olimpico.