Case a 1 euro sulle Piccole Dolomiti al confine col Trentino: 78 richieste
Il progetto coinvolge i Comuni vicentini e punta a contrastare lo spopolamento recuperando edifici abbandonati. Arrivate decine di domande, anche dall’estero, per rilanciare i territori montani. In offerta anche un albergo
TRENTO. Nelle Piccole Dolomiti vicentine prende forma un progetto contro lo spopolamento: case abbandonate vendute a un euro per riportare vita nei paesi di montagna, in un’area al confine con il Trentino. L’iniziativa, promossa dall’Unione montana Pasubio, coinvolge più Comuni e si inserisce nel programma Pnrr “Green Communities”, puntando su uno sviluppo sostenibile e condiviso.
Alla scadenza del bando sono arrivate 78 proposte d’acquisto, anche dall’estero, a fronte di oltre 500 richieste di informazioni. In vendita sono finiti 24 immobili, concentrati soprattutto a Recoaro Terme, Posina e Valli del Pasubio, territori che confinano con il Trentino e beneficiano anche dei fondi per le aree di confine. Tra questi anche un ex albergo storico, destinato al recupero.
L’operazione nasce anche per alleggerire i proprietari dai costi di edifici inutilizzati e trasformare immobili degradati in opportunità per il territorio. Non tutti però hanno aderito: nei centri più grandi e meglio collegati resta maggiore fiducia nel mercato tradizionale.
Chi sceglie la montagna lo fa per cambiare stile di vita: meno servizi, ma più qualità ambientale e relazioni. L’obiettivo è attrarre nuovi residenti, favorire il ricambio generazionale e riattivare comunità dove oggi prevale l’invecchiamento della popolazione. A maggio è attesa la graduatoria finale degli assegnatari.