Giustizia

Medico del lavoro accusato di violenza sessuale aggravata: “Mai molestato alcuna paziente”

A dare il via alle indagini è stata la denuncia di una paziente che era uscita dall’ambulatorio sotto shock: ai carabinieri del Nas aveva raccontato di aver subito strusciamenti e palpeggiamenti nelle parti intime che nulla avevano a che vedere con la pratica medica. Subito sono partiti gli accertamenti, con i militari che hanno sentito una decina di altre donne recentemente visitate dallo stesso medico

TRENTO. Il medico accusato di violenza sessuale aggravata ha parlato per oltre un’ora davanti al giudice delle indagini preliminari Gianmarco Giua. «Non ho mai molestato alcuna paziente, ho sempre svolto il mio lavoro con serietà e professionalità» si è difeso nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Il suo legale, l’avvocato Fabio Valcanover, ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari. Il medico, un cinquantenne specializzato in medicina del lavoro, è stato arrestato nei giorni scorsi su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta del pm Davide Ognibene.

A dare il via alle indagini è stata la denuncia di una paziente che era uscita dall’ambulatorio sotto shock: ai carabinieri del Nas aveva raccontato di aver subito strusciamenti e palpeggiamenti nelle parti intime che nulla avevano a che vedere con la pratica medica. Subito sono partiti gli accertamenti, con i militari che hanno sentito una decina di altre donne recentemente visitate dallo stesso medico: tali testimonianze avrebbero fornito «ampio riscontro» al racconto della vittima, «con dettagli pienamente concordanti». Al medico viene contestata la violenza sessuale con l’aggravante della pluralità di vittime. Il reato è procedibile d’ufficio perché commesso da un pubblico ufficiale.

L’indagato, residente nella nostra provincia, collabora con un’azienda che propone un servizio di accertamenti sanitari rivolto ai lavoratori, attraverso personale specializzato. Si tratta di visite periodiche, previste per legge, volte alla prevenzione, alla diagnosi ed alla cura delle malattie causate dalle attività lavorative. In generale, dopo l’anamnesi vengono effettuati i controlli, in primis alla vista, in relazione ai rischi relativi al tipo di lavoro svolto.

Sono previsti anche l’auscultazione e il controllo della postura. Durante queste fasi della visita, la vittima ha avvertiti strusciamenti che inizialmente pensava fossero accidentali; poi ci sarebbero stati dei palpeggiamenti che nulla avrebbero a che vedere con la pratica medica. La giovane donna si è sentita violata e ha deciso di non rimanere in silenzio. Gli investigatori non escludono che altre donne siano state costrette a subìre violenza durante le visite, anche negli anni passati: non è tardi per denunciare i fatti.

«Ricordiamo alle persone che possono sempre rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare eventuali abusi» è l’appello dei carabinieri. Ma il medico, che non avrebbe mai avuto in passato segnalazioni tali da mettere in dubbio la sua condotta, difende la propria professionalità e reputazione: «Non ho commesso alcuna violenza», ha detto.

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