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Remigrazione, anche Fugatti sabato al raduno del Carroccio a Milano

Il presidente: «È una manifestazione sulla sicurezza e per chiedere all’Ue regole certe sulle espulsioni». Parteciperanno anche due pullman di leghisti trentini con big e militanti. Accanto a Salvini sono attesi i leader dei partiti di estrema destra. Era annunciata anche la presenza di Orban

di Luisa Maria Patruno

TRENTO. Ci sarà anche il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, in testa alla delegazione di leghisti trentini che sabato pomeriggio parteciperanno in Piazza Duomo a Milano alla manifestazione organizzata dalla Lega e che raduna i leader dei Patrioti, i partiti di estrema destra del Parlamento europeo, uniti dai temi sicurezza e remigrazione, al grido: «Senza paura. In Europa padroni a casa nostra». Un «Remigration summit» che ha già suscitato polemiche a Milano non solo con tra la Lega e il centrosinistra che governa la città ma anche nel centrodestra con Forza Italia che ha preso le distanze.

La Lega del Trentino ha già organizzato due pullman da 50 posti, informa il segretario provinciale Diego Binelli, e tutti i big del partito - assessori e consiglieri provinciali e comunali - sono sollecitati a non mancare. L'unico certamente giustificato, qualora non riuscisse ad essere presente, fanno sapere dal partito, per rendere l'idea di quanto questa manifestazione sia importante per il leader nazionale Matteo Salvini, è il capogruppo provinciale Mirko Bisesti, che è appena diventato papà per la seconda volta.

Il governatore trentino non dice se condivide l'idea estrema della «remigrazione», intesa come un insieme di politiche che mirano alla deportazione dei migranti (regolari e irregolari), anche di seconda generazione, nei loro Paesi d'origine per preservare l'identità europea, che già aveva diviso FdI e Svp dopo la manifestazione che nelle settimane scorse si è tenuta a Bolzano. Il presidente Fugatti si limita a dire che quella di Milano: «È una manifestazione sulla sicurezza e sulla richiesta alla Europa di avere regole certe per le espulsioni».

Ed è questo l'obiettivo che più interessa al governatore trentino, che l'anno scorso ha siglato un accordo con il ministero degli Interni, per la realizzazione di un Cpr a Trento da 24 posti per gli stranieri irregolari raggiunti da provvedimento di espulsione. La Lega nazionale ha presentato l'iniziativa come «una grande manifestazione per difendere i valori dell'Occidente, contro l'immigrazione clandestina, contro l'islamizzazione dell'Europa e contro questa Ue che non funziona». E il leader Matteo Salvini nei giorni scorsi, oltre al tema delle espulsioni per chi delinque, ha sostenuto sulla questione della remigrazione che: «Favorire un certo tipo di immigrazione da Paesi più affini per cultura, come quelli latino-americani e come i Paesi cattolici o cristiani, più facilmente assimilabili e vicini a noi è un obiettivo». E poi ha aggiunto: «Vogliamo un contrasto serio e ancora più deciso all'immigrazione clandestina e una revisione delle modalità di concessione della cittadinanza e dei permessi di soggiorno».

La Lega ha annunciato per sabato a Milano gli interventi di vari leader dei partiti che fanno parte del gruppo dei Patrioti, tra cui il francese Jordan Bardella del Rassemblement National della Le Pen, ed era annunciato anche il premier ungherese Viktor Orbán, che dopo la sconfitta elettorale di domenica scorsa è molto improbabile che si faccia vedere, anche se Salvini in persona nei giorni della campagna elettorale era andato in Ungheria per sostenerlo. Ci saranno poi i rappresentanti di altri partiti di estrema destra che fanno parte del gruppo come i patrioti olandesi, portoghesi, Vox (Spagna) e l'Fpö (Austria).

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