Tentato omicidio

Agguato e spari in centro a Trento, i due fermati non rispondono alle domande del gip

Secondo quanto emerso, all’origine della violenza ci sarebbe un debito legato alla droga. Obiettivo dell’azione sarebbe stato un 28enne tunisino, inseguito insieme al fratello e raggiunto all’interno di una tabaccheria, dove è stato esploso almeno un colpo ad altezza d’uomo

IMMAGINI/1 L'intervento delle forze dell'ordine
IMMAGINI/2 L'interno del tabacchino messo a soqquadro
VIDEO/1 Le forze dell'ordine
 e l'ambulanza sul posto
VIDEO/2 Messa a soqquadro la tabaccheria
VIDEO/3 
Piffer di Confcommercio: "Episodi troppo frequenti"
 

TRENTO. I due giovani arrestati per il tentato omicidio di venerdì in centro si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip Marco Tamburrino e restano in carcere a Spini di Gardolo. Si tratta di un 24enne e un 25enne di origine albanese, fermati dopo l’agguato armato avvenuto in pieno giorno tra piazza Fiera e via Santa Croce. I due sono comparsi questa mattina per la convalida del fermo, mentre proseguono le indagini dei carabinieri.

Trento, a soqquadro il tabacchino teatro della rissa in via Santa Croce. Uditi anche degli spari

Strattonata la titolare dell'esercizio dove è sfocata la lite fra 4 persone. Carabinieri e ambulanza sul posto (foto Daniele Panato)

Secondo quanto emerso, all’origine della violenza ci sarebbe un debito legato alla droga. Obiettivo dell’azione sarebbe stato un 28enne tunisino, inseguito insieme al fratello e raggiunto all’interno di una tabaccheria, dove è stato esploso almeno un colpo ad altezza d’uomo.

Resta da chiarire il destino dell’arma, sparita durante la fuga durata pochi minuti. Gli investigatori stanno analizzando i filmati delle telecamere della zona per verificare eventuali complici e ricostruire nel dettaglio tutte le fasi dell’agguato.

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