Agguato e spari in via Santa Croce, Ianeselli “Le cose stanno peggiorando”
Secondo il sindaco, i problemi sono diffusi in molte città italiane e legati anche a criticità nella gestione dell’immigrazione e dei percorsi di accoglienza. La commissaria del Governo Isabella Fusiello ha convocato per lunedì il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza per fare il punto sullo spaccio e valutare nuove misure
TRENTO. «Io ci metto la faccia e mi sento responsabile, ma la sicurezza è competenza dello Stato»: così il sindaco Franco Ianeselli interviene dopo la sparatoria in via Santa Croce, definita «gravissima». Il primo cittadino annuncia una lettera al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per rappresentare la preoccupazione della città e chiede risposte concrete sul fronte dell’ordine pubblico.
Ianeselli respinge le accuse di sottovalutare il tema sicurezza e ribadisce la necessità di un equilibrio nelle scelte, ricordando anche la richiesta, respinta, di un presidio dell’esercito in zona stazione. Secondo il sindaco, i problemi sono diffusi in molte città italiane e legati anche a criticità nella gestione dell’immigrazione e dei percorsi di accoglienza.
Trento, a soqquadro il tabacchino teatro della rissa in via Santa Croce. Uditi anche degli spari
Strattonata la titolare dell'esercizio dove è sfocata la lite fra 4 persone. Carabinieri e ambulanza sul posto (foto Daniele Panato)
Intanto la commissaria del Governo Isabella Fusiello ha convocato per lunedì il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza per fare il punto sullo spaccio e valutare nuove misure.
Sul piano locale, il sindaco sottolinea il ruolo della polizia locale e del Nucleo di sicurezza urbana, chiedendo alla Provincia maggiori risorse per rafforzare organici e interventi sul territorio.