Il caso

Morte di Domenico, il chirurgo Guido Oppido in tv: «Ho fatto le cose bene. Io sono la vittima»

Il cardiochirurgo respinge le accuse e rivendica la correttezza del proprio operato. Al Secondo Policlinico sono in corso gli esami autoptici sul corpo del bimbo. I periti avranno quattro mesi per chiarire tempi, procedure e responsabilità

NAPOLI. «Io so solamente che le cose le ho fatte bene, le ho fatte bene, quindi io sono la vittima». Si difende così Guido Oppido, primario dell’Ospedale Monaldi, indagato per omicidio colposo per la morte del piccolo Domenico Caliendo, 2 anni e mezzo. Intervistato dalla trasmissione Lo stato delle cose su Rai 3, condotta da Massimo Giletti, il cardiochirurgo ha rivendicato il proprio operato: «Ho buttato 11 anni della mia vita per operare i bambini qui in Campania. Tremila bambini ne ho operati io. Tutto questo lo sto passando perché ho provato ad aiutare i figli degli altri».
 

Oppido ha scelto di non entrare nel merito delle contestazioni tecniche. Alla domanda sul presunto clampaggio dell’aorta e sulla rimozione del cuore prima di verificare le condizioni dell’organo da trapiantare, ha risposto: «Di tutte queste belle cose ne parleremo con i giudici».
 

Intanto a Napoli si è aperta una giornata cruciale. Al Secondo Policlinico di Napoli è iniziata l’autopsia sul corpo del piccolo, dopo la conclusione dell’incidente probatorio durato oltre tre ore davanti al gip Mariano Sorrentino. Il giudice ha conferito l’incarico ai periti, che avranno 120 giorni di tempo per depositare le loro conclusioni. Si tornerà in aula l’11 settembre.
 

«È stata un’apertura sul dibattimento molto ampia, non il solito incidente probatorio», ha spiegato l’avvocato Francesco Petruzzi (nella foto), legale della famiglia Caliendo. «Sono stati concessi quattro mesi ai periti per sviluppare la relazione». Secondo il legale, la salma dovrebbe essere liberata in serata. «I quesiti posti dal gip coprono l’intero arco della vicenda, dagli albori fino alla fine, senza lasciare spazio ad ambiguità». Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire eventuali responsabilità.

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