Il caso

Benno Neumair trasferito in un altro carcere: potrà lavorare ma non si è mai scusato

Il 34enne altoatesino è stato trasferito da Verona al penitenziario padovano. Nel nuovo istituto potrebbe accedere a percorsi di attività lavorative e formative. I legali delle parti civili sottolineano però l’assenza di segnali di ammissione o scuse

PADOVA. Benno Neumair è stato trasferito nel carcere Due Palazzi, dove sconterà la pena dell’ergastolo stabilita in via definitiva dalla Corte di Cassazione. Il 34enne, finora detenuto nel penitenziario di Montorio a Verona, è stato spostato da pochi giorni e ha iniziato la nuova fase della detenzione in Veneto.

Nel carcere padovano, secondo quanto emerge, potrebbe essere avviato a un percorso di lavoro e studio. Tra le attività indicate ci sono i laboratori di pasticceria della Cooperativa Giotto e l’officina interna dedicata alla riparazione delle biciclette. Non viene esclusa anche una possibile mansione al Cup dell’azienda ospedaliera, come già avvenuto in passato per altri detenuti.

Neumair ha inoltre chiesto di accedere alla giustizia riparativa. Nell’ambito di questo percorso, secondo quanto riportato, incontrerebbe circa una volta al mese due zie che hanno accettato di partecipare agli incontri. Non risulta invece alcun contatto con la sorella Madé.

La condanna definitiva riguarda l’uccisione dei genitori Peter Neumair e Laura Perselli. I legali delle parti civili e dei familiari coinvolti ribadiscono che un percorso riparativo presuppone il riconoscimento delle proprie responsabilità, ma che ad oggi non sarebbero emersi segnali di pentimento o di scuse.

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