Il fatto

Foto pedopornografiche sul pc, il 60enne trentino rimane in cella

Agli esperti della polizia postale è bastata poco per risalire con precisione al computer segnalato dalle agenzie statunitensi. L'uomo è stato anche denunciato per detenzione abusiva di armi: in casa aveva tre fucili non registrati

TRENTO. Resta in carcere il sessantenne di Trento che conservava sul proprio pc centinaia di foto e video a sfondo sessuale, con ritratti minori, anche in tenera età, vittime di abusi e di violenze. Il giudice per le indagini preliminari Gianmarco Giua ha convalida l'arresto. L'accusa è di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Le immagini erano in cartelle custodite sul computer di casa: le hanno scoperte gli investigatori della polizia postale, a seguito delle segnalazioni giunte da agenzie statunitensi, impegnate in controlli a tappeto su scala internazionale contro la diffusione di materiale scaricato illegalmente. Fra le comunicazioni inviate alle procure italiane, anche quella del sessantenne trentino, residente in un sobborgo del capoluogo.

L'indirizzo Ip (una sorta di "targa" digitale del computer) corrispondente al pc dell'uomo era collegato ad altre utenze, servite dallo stesso collegamento internet. Ma agli esperti della polizia postale è bastata un'ulteriore verifica per risalire con precisione al computer segnalato dalle agenzie statunitensi. L'uomo è stato anche denunciato per detenzione abusiva di armi: in casa aveva tre fucili non registrati.

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