Opere

Consiglio provinciale: approvata la mozione che prevede l’uscita della Valdastico a Trento Sud

Il via libera con 17 voti a favore e 14 contrari. Dopo il blocco dell'ipotesi di Rovereto Sud, la maggioranza sceglie la soluzione alternativa. Le opposizioni critiche sui dati e sull'impatto ambientale
 

TRENTO. La Provincia di Trento sceglie di accelerare sulla Valdastico. Con 17 voti favorevoli e 14 contrari, il Consiglio provinciale ha approvato la mozione che prevede il completamento del tratto trentino dell'autostrada A31 con uscita a Trento Sud. Una decisione che rappresenta un cambio di strategia rispetto ai piani precedenti e che divide nettamente la minoranza dalla maggioranza.

La mozione, presentata da Stefania Segnana della Lega e sottoscritta da Roberto Paccher, nasce dall'impossibilità di proseguire con l'ipotesi iniziale di Rovereto Sud, bloccata dall'ostruzionismo dell'opposizione con quasi duemila ordini del giorno al DDL 37. "Se non possiamo farla dove vogliamo, la facciamo dove ci piace meno, ma la facciamo", ha dichiarato il presidente Maurizio Fugatti, spiegando che la soluzione di Trento Sud non richiede ulteriori passaggi urbanistici complessi.

La motivazione ufficiale ruota attorno alla necessità di alleggerire il traffico sulla SS47 della Valsugana e migliorare i collegamenti tra Veneto e Trentino. La maggioranza sostiene che l'opera è fondata su delibere già assunte nei governi precedenti. Nel dibattito, i sostenitori hanno evidenziato anche il valore strategico come alternativa in caso di criticità sulla A22.

Ma l'opposizione non ci sta. Francesco Valduga di Campobase ha contestato la mancanza di una vera discussione e di dati concreti, sottolineando che il consenso elettorale non è una delega in bianco. Alessio Manica del PD ha parlato di "schianto politico gigantesco", ricordando che dopo otto anni il progetto non passa non perché le minoranze sono ostili, ma perché la Giunta non ha ascoltato i territori.

Il nodo centrale rimane il traffico: mentre la maggioranza sostiene una riduzione del 13 percento in Valsugana, le opposizioni contestano questi numeri, evidenziando che il traffico locale non è generato dal Veneto e che il vero beneficio arriverebbe altrove. Paola Demagri di Casa Autonomia ha colto anche un'incoerenza: il presidente Fugatti sembra più prudente della mozione stessa che sostiene.

Lucia Coppola ha rimarcato l'incoerenza ambientale: nonostante si parli da anni di sostenibilità, il traffico su gomma continua a crescere. Inoltre, i dati a sostegno della riduzione si baserebbero su scenari irrealistici, come una SS47 a pagamento attualmente non prevedibile. Paolo Zanella del Pd ha affermato che il "sì" alla Valdastico è ideologico, non il "no" dell'opposizione.

La prossima mossa della Giunta è la formalizzazione di un accordo con la Regione Veneto nelle prossime settimane. Tuttavia, la responsabilità decisionale finale rimane al Ministero competente. Una decisione che, pur approvata oggi, resta quindi ancora tutta da concretizzare, mentre il dibattito sul territorio promette di continuare a lungo.

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