Scuola dell’infanzia, l’affondo delPd : «Famiglie penalizzate, si nega la possibilità di conciliare vita-lavoro»
Interrogazione della consigliera provinciale Francesca Parolari: «A parole di venire incontro alle esigenze delle famiglie mentre nei fatti, per mero risparmio, taglia opportunità di reale conciliazione mettendo in difficoltà soprattutto le scuole di valle
TRENTO. "Si nega la possibilità di conciliare vita-lavoro a molti nuclei familiari e rischiamo di assistere a un vero e proprio turismo scolastico che impoverisce le scuole di valle a favore dei comuni maggiori".
Lo scrive in una interrogazione la consigliera provinciale del Pd del Trentino, Francesca Parolari, che accusa la giunta provinciale di vantarsi "a parole di venire incontro alle esigenze delle famiglie mentre nei fatti, per mero risparmio, taglia opportunità di reale conciliazione mettendo in difficoltà soprattutto le scuole di valle".
Al centro dell'atto ispettivo le recenti limitazioni introdotte nelle modalità di iscrizione alle scuole dell'infanzia per l'anno scolastico 2026/2027, in particolare la delibera che restringe drasticamente la possibilità per le famiglie di iscrivere i propri figli in scuole situate fuori dall'area di utenza di residenza. Negli anni scorsi - ricorda Parolari - esisteva una clausola residuale che permetteva l'accoglimento di domande non motivate da queste specifiche esigenze, purché vi fossero posti disponibili. Eliminando questa opzione, la Giunta ignora la complessità della vita familiare moderna. Molte famiglie senza reti parentali saranno quindi costrette a iscrivere i figli nei centri urbani più grandi dove lavorano, poiché è l'unica deroga concessa. Parolari segnala infine quella che definisce "una palese contraddizione: mentre le iscrizioni nei termini (19 gennaio - 2 febbraio) sono soggette a vincoli strettissimi, le domande presentate fuori termine nel corso dell'anno vengono accolte a prescindere dall'area di utenza, se ci sono posti. Un paradosso che spinge le famiglie a percorrere strade rischiose, attendendo la scadenza dei termini pur di ottenere il posto necessario".