Denno, 56enne condannato a tre anni per omicidio stradale
Era il 30 settembre quando ci fu il frontale sulla ex statale 43, in località Ceramica, a Ton. Nell'incidente morì Silvia Berlanda
DENNO. Era il 30 settembre del 2021, quando la vita di Silvia Berlanda, originaria di Denno, fu interrotta bruscamente a soli 22 anni, a seguito di uno scontro frontale sulla ex statale 43, in località Ceramica nel comune di Ton. Per i suoi famigliari, da quel giorno, tutto si è fermato. Ma non il corso della giustizia che, dopo più di 4 lunghi anni, scaditi da numerose perizie, consulenze e testimonianze per l’accertamento della dinamica, ieri ha chiuso un primo capitolo di questa triste vicenda.
A finire sul banco degli imputati è stato un 56enne noneso, accusato di omicidio stradale (difeso dall’avvocato Paolo Chiariello), per il quale il giudice dell’udienza preliminare, Marco Tamburrino, ha emesso sentenza: pena tre anni, optando per il rito abbreviato. Due anni e 7 mesi in meno rispetto a quanto chiesto dalla Procura di Trento. Saranno le motivazioni (depositate entro 90 giorni) a chiarire la decisione del giudice.
Ad avere un certo peso sulla posizione dell’imputato, sicuramente è stato anche l’aggravante ad effetto speciale contestato dalla pm (per cui è previsto l’aumento della pena di un terzo), per il superamento della linea continua in fase di sorpasso. Contestazione valida anche se l’incidente non sembra avvenuto durante l’azione, ma al seguito.
Il gup ha disposto inoltre un risarcimento per le parti civili, rappresentate dagli avvocati Cortelletti e de Finis, pari a circa 300mila euro: 20mila ai fratelli, 76mila a ciascun genitore e 50mila all’ex fidanzato. L’assicurazione, va detto, non aveva risarcito del tutto la somma convenuta, una volta arrivati a giudizio: altro elemento che potrebbe aver pesato nella decisione finale.
Nel corso del procedimento, invece, l’avvocato – nella sua tesi difensiva – ha sostenuto, sulla base di prove scientifiche, che il punto d’urto fra le due auto fosse avvenuto al di là della linea, nella corsia lungo la quale viaggiava l’uomo. Ad ogni modo, il lavoratore, incensurato, non andrà in carcere, essendo la pena sotto i quattro anni.
Il sinistro era accaduto pochi minuti prima delle 18 fra il chilometro 20,500 e il 20,700. Come emerso dagli accertamenti, Silvia Berlanda viaggiava in direzione Denno a bordo della sua Opel Corsa; era poco distante dal bivio che l’avrebbe portata nel suo paese. In senso contrario procedeva l’Alfa Romeo dell’uomo.
C’è stata un’invasione di corsia seguita da un urto potentissimo fra i due mezzi, che sono poi “rimbalzati” ai lati opposti della strada, disseminando pezzi sull’asfalto. Neppure l’intervento del medico rianimatore è servito a salvare Silvia. La ragazza è morta sul colpo. Il conducente dell’Alfa, invece, era stato estratto dall’abitacolo e trasportato in ambulanza all’ospedale di Trento, in gravi condizioni.