Il caso

Bufera nella sanità trentina, anche la Uil all'attacco: Ferro si dimetta

Ennesima denuncia dei disservizi informatici nei Pronto soccorso e nei servizi di prenotazione. Criticità che avrebbero aggravato il lavoro degli operatori e creato disagi ai cittadini

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TRENTO. Sanità trentina sempre più al centro dela bufera. A intervenire con una presa di posizione durissima è la UIL FPL Sanità del Trentino che, attraverso il suo segretario generale Giuseppe Varagone, chiede apertamente le dimissioni del Direttore generale di ASUIT, Antonio Ferro, ritenuto responsabile di una situazione definita ormai ingestibile.

«Esprimo forte preoccupazione e profondo dissenso per i gravi disagi che, ormai da settimane, stanno interessando il sistema sanitario provinciale a seguito dell’introduzione del nuovo programma SIO nei Pronto Soccorso», afferma Varagone. Secondo il sindacato, «il nuovo sistema informatico, fin dalla sua attivazione, ha evidenziato gravi malfunzionamenti che hanno compromesso il regolare svolgimento delle attività sanitarie, in particolare nella delicatissima fase del triage, cuore pulsante di un servizio emergenziale».

Le criticità tecnologiche avrebbero avuto un impatto diretto sull’organizzazione del lavoro e sul personale sanitario. «Tali criticità hanno prodotto pesanti ripercussioni sull’organizzazione del lavoro, generando un significativo stress lavoro-correlato su medici, infermieri e operatori sanitari, già sottoposti a carichi assistenziali elevatissimi», sottolinea il segretario. La UIL FPL Sanità rivendica inoltre di aver «tempestivamente segnalato le problematiche e invitato l’Azienda a fare un passo indietro rispetto all’acquisto e all’implementazione del programma, nell’interesse della sicurezza dei cittadini e della tutela dei lavoratori», richieste che però, evidenzia, non sarebbero state accolte.

La situazione, secondo il sindacato, si è ulteriormente aggravata con i recenti problemi informatici che hanno coinvolto anche il CUP e i Centri prelievi. «Malfunzionamenti che hanno costretto gli operatori – personale infermieristico, amministrativo e addetti CUP – ad annullare numerosi appuntamenti, causando disagi gravissimi ai cittadini», molti dei quali «affetti da patologie e costretti a richiedere permessi lavorativi o a rinviare esami diagnostici essenziali». Da qui la richiesta finale: «Alla luce della gravità dei fatti, dei disagi arrecati ai cittadini e delle ripercussioni sul benessere psico-fisico di medici, infermieri e personale amministrativo, la UIL FPL Sanità del Trentino chiede con forza le immediate dimissioni del Direttore Generale di ASUIT del Trentino», perché «la sanità pubblica non può permettersi improvvisazioni, soprattutto quando in gioco ci sono la salute dei cittadini e la dignità professionale di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività».

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