Mobilità

Il 75% dei dipendenti dell’Azienda sanitaria va al lavoro in auto

L’obiettivo del nuovo Piano della mobilità è ridurre il ricorso ai mezzi privati. Al questionario, che riguarda chi ha come sede la città di Trento (ospedale, centro servizi sanitari, palazzo di via Degasperi), hanno risposto 2.283 lavoratori su 4.249. Hanno la macchina elettrica in 22, in 266 si muovono a piedi e in 2 in monopattino. In smart working sono 809, con un risparmio per l’Azienda di 176 euro al giorno per tutti

TRENTO. L'obiettivo è quello di disincentivare l'uso dell'auto privata, favorendo l'utilizzo del trasporto pubblico, della bicicletta e della cosiddetta micromobilità. Perché fare di più e meglio è possibile, anche se difficile. Attualmente per il tragitto casa-lavoro i dipendenti dell'Azienda sanitaria utilizzano una mobilità non sostenibile nel 75% dei casi. Questo ha un impatto ambientale importante: le emissioni di inquinanti arrivano a 35 mila chili di monossido di carbonio, a 7,2 milioni di chili di Co2 e a 19 mila chili di ossidi di azoto.

Si tratta di un calcolo medio fatto sulla base dei 4.249 dipendenti dell'Asuit che lavorano in città, tra ospedale Santa Chiara, Villa Igea, sede di via Degasperi e centro sanitario di viale Verona, calcolando 66 chilometri tra andata e ritorno per il tragitto casa-lavoro e 188 giorni lavorativi all'anno. In ogni quello che già oggi si ottiene, sempre all'interno dell'Azienda sanitaria, grazie al Piano Spostamento Casa - Lavoro (PSCL), è significativo: la stima di Co2 risparmiata con le azioni del Piano equivale a quella assorbita in un anno da 19.010 alberi. I dati emergono dallo studio realizzato dal Mobility manager dell'Azienda Luca Bareggia e dal gruppo di lavoro interno che, dopo aver raccolto una serie di dati tramite un sondaggio, si è posto una serie di obiettivi per l'anno in corso.

Con, come accennato, l'obiettivo di far utilizzare meno l'auto (o la moto) ai dipendenti. Al questionario hanno risposto in maniera completa 2.283 dipendenti su 4.249 (di cui la maggior parte lavora al S.Chiara, 3.157, mentre altri 925 tra sede centrale e palazzo Stella), corrispondenti ad una percentuale del 52,73% (un netto aumento visto che nel 2024 la percentuale si era fermata al 37,37%). In particolare hanno risposto al questionario 1.641 femmine (percentuale pari al 73%), 556 maschi (percentuale pari al 25%) e 43 che hanno preferito non rispondere (percentuale pari al 2%). Lo studio riguarda tre poli specifici: il "Sede" (Uffici centrali in via Degasperi, Palazzo Stella, CSS-big-center, Open-center), il "Santa Chiara (Ospedale S.Chiara, Ex-Ipai, Crosina-Sartori) e Villa Igea (Ospedale Villa Igea, Banca del sangue via Malta). Dalle 70 domande, suddivise in 5 macro capitoli, emerge che 1.783 dipendenti utilizzano la propria auto (73%), mentre altri 40 la propria moto (2%).

Vanno al lavoro in bici in 188 (8%) e a piedi in 266 (11%). Con autobus e treno si muovono in 152, mentre in 2 utilizzano il monopattino. Colpiscono i dati sui chilometri percorsi: se 231 dipendenti dell'Azienda (12,3%) devono fare meno di 5 chilometri, quasi 900 devono farne più di 25. Di questi 31 percorrono più di 100 chilometri, mentre la fascia maggiore (582 dipendenti, il 31,1%) è compresa tra i 25 e i 50 chilometri. Ancora: in 22 usano una auto elettrica. Capitolo lavoro agile, una delle risposte più immediate, semplici e a costo zero per ridurre le emissioni ( ma anche per migliorare la sicurezza stradale, ridurre i costi, equilibrare i tempi vita-lavoro, incrementare la produttività e ridurre l'assenteismo). Fermo restano che smart working e medico e infermiere che salvano una vita non possono coesistere, sono molti i settori dell'Azienda nei quali lavorare da casa è possibile. L'anno scorso sono stati 809 i dipendenti in lavoro agile, che hanno usufruito di questa modalità per un totale di 25.870 giornate. Questo ha portato a un risparmio al giorno per l'Azienda, per tutti i lavoratori, di 176 euro, mentre per il lavoratore il risparmio è stato di 23 euro al giorno.

Dai questionari, inoltre, emerge la volontà dei dipendenti, se possibile, di una svolta "green" delle loro abitudini. Infine tra gli obiettivi per il 2026 c'è quello di aumentare del 10% il numero di dipendenti che utilizzano la bicicletta per compiere il tragitto casa-lavoro portando il numero dagli attuali 188 a 204 dipendenti.

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