Montagna

Incidenti sulle piste a Natale: una ventina d’interventi in Trentino

Una giornata intensa per i servizi di emergenza sulle piste da sci. Diversi i feriti – nessuno per fortunatamente grave – trasportati nei vari ospedali. Coinvolti anche minori, in alcuni casi con condizioni giudicate a rischio

TRENTO. Giornata di Natale particolarmente impegnativa sulle piste da sci del Trentino per gli operatori del soccorso, dove tra la mattina e il pomeriggio del 25 dicembre si è registrato un bilancio provvisorio di oltre venti interventi di soccorso. Le chiamate hanno interessato numerosi comprensori, tra cui Belvedere-Rodella-Pordoi, Paganella, Madonna di Campiglio, Folgaria, San Pellegrino-Falcade, Cermis, Tonale e Vigo di Fassa-Catinaccio, complice l’elevata affluenza di sciatori nel giorno festivo.

La maggior parte degli interventi è stata attivata per lesioni traumatiche avvenute sugli impianti sciistici. I feriti, uomini e donne con età comprese tra i 7 e i 63 anni, sono stati presi in carico dal soccorso piste e trasferiti nei pronto soccorso di Cavalese, Cles, Rovereto, Tione e Arco. In diversi casi la gravità è stata classificata come “a rischio”, richiedendo un’assistenza sanitaria più articolata.

Particolare attenzione per alcuni episodi che hanno coinvolto minori. A Folgaria un bambino di 7 anni è stato trasportato all’ospedale di Rovereto con condizioni considerate a rischio, mentre tra Belvedere-Rodella-Pordoi e Tonale si registrano interventi anche per ragazzi adolescenti. In un caso, a Pampeago-Predazzo-Obereggen, una sciatrice ha rifiutato il trasporto dopo le prime cure sul posto.

Il dispositivo di emergenza ha visto impegnati soccorso piste, ambulanze di tipo A, autosanitarie ed elisoccorso, con un flusso continuo di interventi soprattutto nelle ore centrali della giornata. Un quadro che conferma come il Natale sulle piste trentine, tra grande affluenza e condizioni invernali, abbia richiesto uno sforzo significativo ai servizi di soccorso su tutto il territorio provinciale.

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