Fondazione Mach, in 41 per la corsa alla direzione
Bando per la sostituzione di Mario Del Grosso Destreri. Tra le candidature anche quella del direttore ad interim Maurizio Bottura
daniele battistel Entro le prime settimane del nuovo anno sarà nominato il sostituto di Mario Del Grosso Destreri quale direttore generale della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Ruolo che, dal 25 settembre scorso è stato affidato ad interim al responsabile del Centro di Trasferimento tecnologico Maurizio Bottura per un massimo di sei mesi. Il mandato di Del Grosso, nominato dalla giunta Fugatti a settembre 2019 in sostituzione di Sergio Menapace, è infatti scaduto nel corso dell’autunno ed essendoci già stato un rinnovo triennale non è stato possibile – secondo l’interpretazione data dagli uffici provinciali – provvedere ad un ulteriore allungamento dell’incarico. L’ex direttore, 53 anni, laureato in Ingegneria dei materiali presso l’Università di Trento e nel 2002 e con Master in Business Administration al Politecnico di Milano, era stato scelto al termine della procedura dalla commissione selezionatrice che aveva vagliato ben 85 domande pervenute. La Fondazione si è così attivata per trovare un nuovo nome. Secondo i ben informati sono oltre una quarantina coloro che hanno risposto al bando pubblicato dalla Fondazione ancora ad agosto. Non così tante come nel 2019, ma comunque un discreto numero, segno che, nonostante un clima generale di incertezza e una situazione di collaborazione-concorrenza con l’Università di Trento nel campo della didattica e della ricerca nel settore dell’enologia, la poltrona di San Michele è ancora ritenuta prestigiosa. In Trentino ma anche fuori. Perché nei 41 curricola arrivati alla Fondazione ci sono anche nomi di tecnici con esperienza nazionale ed internazionale, oltre a qualcuno degli attuali dirigenti della Fondazione, compreso lo stesso Maurizio Bottura. Quello del 54enne di Ravina, laureato nel 1997 in scienze agrarie alla Facoltà di Agraria a Padova, Dottore Agronomo, sarebbe di sicuro un nome nel segno della continuità. «Nel prossimo cda in programma venerdì prossimo - spiega il presidente Francesco Spagnolli – approveremo la nomina della commissione che dovrà valutare le candidature arrivate». «Stiamo seguendo tutti i passi necessari - continua Spagnolli - Dopo aver dato incarico alla commissione contiamo di riuscire nel giro di qualche settimana a chiudere la partita. Il compito della commissione è quello di individuare i tre candidati ritenuti più idonei e sottoporli al vaglio del consiglio di amministrazione. Toccherà poi al cda scegliere quello più funzionale e nominarlo direttore generale». Meccanismo che, da un lato lascia un minimo di discrezionalità al consiglio, ma dall’altro risulta necessario per favorire la collaborazione e la comunanza di idee nel momento in cui il direttore generale sarà chiamato a suggerire e poi concretizzare le scelte strategiche per il futuro della Fondazione Mach. Intanto, dopo le nomine da parte della politica, a breve anche le associazioni del mondo agricolo proporranno i loro nomi per il nuovo consiglio di amministrazione di Fbk.