Tutti al mercatino, poi l’assalto ai vagoni: treno regionale per Bologna bloccato a Trento per sovraffollamento
La denuncia del Sindacato italiano appartenenti polizia: «Domenica i viaggiatori sono stati costretti a una estenuante trattativa per far scendere qualcuno, mentre la sicurezza vacillava
TRENTO. "Domenica 8 dicembre un treno regionale per Bologna è stato fermo per un'ora a causa del sovraffollamento, costringendo i viaggiatori a una estenuante trattativa per far scendere qualcuno, mentre la sicurezza vacillava". Lo comunica una nota del Sindacato italiano appartenenti polizia, che già il 20 ottobre scorso aveva denunciato una "situazione esplosiva" in vista dei Mercatini di Natale.
Si tratta, sostiene il segretario regionale del Siap, Massimiliano Corradini, "è la prova delle carenze croniche di personale e delle criticità infrastrutturali na noi denunciate. Non è una semplice disavventura per i passeggeri. È l'inevitabile epilogo di una situazione critica, ampiamente preannunciata e più volte denunciata. Il fallimento di un sistema messo in guardia da mesi. Lo avevamo detto: senza interventi sarebbe successo l'inevitabile. Ma la sicurezza dei cittadini non è negoziabile".
Il sindacato rileva come "un presidio adeguato Polfer, in termini numerici e di competenze, avrebbe potuto gestire in modo preventivo i flussi del ponte dell'Immacolata, organizzare alternative e, soprattutto, evitare che una situazione di disagio si trasformasse in un potenziale rischio per l'incolumità pubblica, costringendo al limite estremo. Invece, si è arrivati al blocco del treno, massimo sintomo di emergenza. L'unico segnale concreto, come abbiamo già esternato e riconosciuto, è arrivato dal questore di Trento grazie al suo forte interessamento per far arrivare aggregati. Purtroppo non é una soluzione definitiva. Servono uomini strutturali che portino alla piena operatività la Polfer, non tamponi. Con i Mercatini di Natale ancora in corso e, pur non essendo ancora alla massima affluenza, ma soprattutto, con l'avvicinarsi dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, che porteranno un ulteriore, enorme flusso di visitatori, continuare su questa strada è imperdonabile. Non possiamo permetterci altri danni d'immagine e, soprattutto, altri rischi, conclude Massimiliano Corradini.