La vertenza

Operai di comuni e Provincia, la Fenalt proclama lo stato di agitazione

L’attacco del segretario Valntinotti: «Con le novità dell’ordinamento ci saranno dei lavoratori di serie B: è inaccettabile

TRENTO. FeNALT, il sindacato più rappresentativo nel comparto delle autonomie locali, ha proclamato lo stato di agitazione per tutto il personale operaio di Comuni ed enti provinciali. La decisione arriva dopo le assemblee dei giorni scorsi e riguarda una modifica dell’ultima ora inserita nell’ipotesi di rinnovo dell’Ordinamento professionale, ritenuta fonte di una disparità di trattamento fra i lavoratori. Al centro della contestazione c’è la messa ad esaurimento del profilo di operaio inquadrato al livello B base.

Secondo il segretario generale Maurizio Valentinotti, “chi non possiede un’anzianità sufficiente resterà bloccato al livello B base, mentre i nuovi assunti verranno inquadrati direttamente al livello B evoluto”. Una situazione definita dal sindacato “illegittima e inaccettabile” perché produrrebbe lavoratori di “serie B”. La richiesta è quindi rivolta alla politica, chiamata a intervenire per correggere quella che viene considerata una distorsione normativa.

FeNALT ha già trasmesso una proposta di emendamento alla Legge finanziaria e alla Legge collegata. Il sindacato chiede lo stanziamento delle risorse utili alla riqualificazione dei circa 200 operai attualmente fermi al livello B base, da definire con apposite norme da trattare in APRaN dopo le necessarie direttive della Giunta provinciale. Il tema è ritenuto urgente perché riguarda il percorso professionale degli operai degli enti locali.

Il sindacato denuncia che le norme contestate siano state inserite all’ultimo minuto nell’accordo sul nuovo Ordinamento, impedendo una piena valutazione delle ricadute. FeNALT annuncia che senza la previsione della riqualificazione non sarà firmato l’accordo definitivo e che verranno attivate forme di protesta. “Il sindacato – conclude Valentinotti – fornirà assistenza anche legale a tutti i lavoratori interessati”.

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