Avvio della stagione sciistica, già molti gli infortuni nei comprensori trentini
Giornata di grande afflusso e gran lavoro per i soccorritori e i sanitari dei Pronto soccorso. Alcuni interventi hanno richiesto il supporto dell’elicottero. Le raccomandazioni puntano su prudenza e preparazione fisica
TRENTO. La stagione invernale è appena iniziata e con essa anche l’intensa attività dei soccorritori sulle piste di tutta la provincia. Nella mattinata di oggi, 6 dicembre, i pronto soccorso degli ospedali provinciali hanno registrato numerosi interventi legati agli incidenti sugli sci, con cadute e collisioni che hanno richiesto in alcuni casi il supporto dell’elicottero. Dalle prime informazioni, le situazioni più critiche hanno coinvolto sciatori che si sono procurati traumi agli arti o al bacino, con trasferimenti anche in codice rosso verso le strutture ospedaliere più vicine.
In testa alla poco piacevole classifica degli infortuni di stamattina c’è la splendida Madonna di Campiglio, ma interventi si sono registrati anche alla Ski Area San Pellegrino, al Tonale, in Presena, a Lusia Bellamonte, in Polsa, a Folgarida Marilleva, a Pampeago e nella Ski Area Col Rodella Pordoi, con episodi che hanno riguardato tanto le piste più frequentate quanto tratti considerati mediamente sicuri. Sempre simili le dinamiche: cadute autonome oppure contatti con altri sciatori durante le discese, soprattutto nelle ore centrali della mattina quando l’afflusso è più elevato.
E una buona parte degli infortunati potrebbe aver concluso anzitempo la propria stagione sugli scii. Gli operatori ricordano che l’avvio anticipato delle aperture invernali porta spesso a una maggiore esposizione ai rischi, specie per chi riprende l’attività sulle piste dopo mesi di inattività. Le raccomandazioni rimangono quelle tradizionali: preparazione fisica adeguata, controllo della velocità e rispetto delle norme di comportamento previste sulle piste. Superflua la raccomandazione di indossare il casco dal momento che, da quest’anno, si tratta di una protezione obbligatoria per legge.
Come ogni anno, con l’avvio ufficiale della stagione sciistica, i servizi di soccorso sono stati potenziati nei principali comprensori del Trentino.