Regione: le festicciole di Natale e i regali di pensionamento saranno previsti per legge
Lo stabilisce un emendamento del presidente Arno Kompatscher per «accrescere il senso di appartenenza del personale»
TRENTO. «Per stimolare e accrescere il senso di appartenenza del proprio personale, la Regione sostiene le spese per manifestazioni di saluto o di augurio in occasione delle festività di fine anno/natalizie e particolari momenti istituzionali». È quanto prevede un emendamento alla manovra finanziaria della Regione presentato dal presidente Arno Kompatscher (nella foto), che così punta a mettere in legge che spetta all’ente pubblico pagare le festicciole natalizie o scambi di auguri tra i dipendenti.
Sempre in legge viene stabilito che «sono ricomprese spese per doni di modico valore quali segni di riconoscimento in favore del personale distintosi per particolari meriti o collocato a riposo». Sarà poi una delibera della giunta regionale a disciplinare l’attuazione della norma definendo quali sono i regali ammessi e il tipo di rinfreschi e festeggiamenti che possono essere pagati dalla Regione.
«L’obiettivo della norma - si precisa nella relazione illustrativa all’emendamento - è quello di fornire una cornice normativa chiara, puntuale e coerente in materia di ammissibilità di spese di modesta entità, in conformità ai principi di sobrietà, connesse a manifestazioni di saluto, di augurio o di riconoscimento di servizio».
Si specifica che con questa nuova norma: «Si intende promuovere il benessere organizzativo e rafforzare il senso di appartenenza del personale, che sono elementi fondamentali per l’efficienza e la qualità complessiva dell’azione amministrativa».