Orso MJ5, le associazioni animaliste chiedono al Gip nuove indagini: "Ritrovate quella foto cancellata"
Oggi in udienza Lav e Lndc Animal Protection hanno ribadito la richiesta di non archiviare il caso legato alla morte del plantigrado. Contestano la richiesta della Procura e chiedono accertamenti tecnici ulteriori, tra cui il recupero della foto circolata in una chat di cacciatori. Ora si attende la decisione del giudice
LA VICENDA Val di Non, cacciatore indagato per la morte dell'orso Mj5
TRENTO. Si è tenuta oggi, martedì 2 dicembre 2025, davanti al Giudice per le indagini preliminari di Trento, l’udienza relativa all’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata da LAV e LNDC Animal Protection in merito all’uccisione dell’orso MJ5, il cui corpo era stato ritrovato in condizioni compatibili con l’uccisione mediante arma da fuoco. Le due associazioni avevano denunciato il caso ad ottobre 2023, chiedendo l’avvio di indagini approfondite su entrambe le carcasse di orso rinvenute in Trentino, una delle quali — quella di MJ5 — presentava una lesione compatibile con il passaggio di un proiettile, che però non era stato trovato.
"Le indagini - scrive in una nota LNDC Animal Protection - avevano individuato alcuni elementi significativi, tra cui la presenza dell’indagato nell’area e la diffusione, su un gruppo WhatsApp di cacciatori, di una fotografia dell’orso scattata prima del ritrovamento da parte dei forestali. Nonostante ciò, la Procura aveva chiesto l’archiviazione ritenendo insufficienti gli elementi per proseguire. LAV e LNDC Animal Protection, ritenendo che ulteriori accertamenti fossero non solo possibili ma necessari, avevano quindi presentato opposizione".
"Nell’atto di opposizione e oggi in udienza, rappresentate dall’avvocato Paolo Letrari, le associazioni hanno infatti evidenziato che la fotografia dell’orso MJ5 — inviata da un membro del gruppo WhatsApp dei cacciatori di Roncone-Lardaro — non è mai stata recuperata poiché risultava cancellata dal dispositivo; tuttavia, una perizia tecnica potrebbe consentirne il recupero, così come potrebbe permettere di verificare se l’immagine fosse davvero reperibile online, come sostenuto da uno degli indagati. Una verifica che, secondo LAV e LNDC Animal Protection, aprirebbe la strada a nuovi e decisivi approfondimenti investigativi".
“Non accettare l’archiviazione significa dare un segnale chiaro: la morte di MJ5 non può restare senza risposte” dichiarano le due associazioni. “Ci siamo opposte perché riteniamo che le indagini non siano state esaurienti e che vi siano ancora elementi importanti da approfondire. Gli orsi uccisi in Trentino meritano verità e giustizia.”
L’udienza si è conclusa e ora si attende il pronunciamento del Gip di Trento, che dovrà decidere se accogliere la richiesta di archiviazione o disporre nuove indagini come richiesto dalle due associazioni.
LAV e LNDC Animal Protection continueranno a seguire da vicino ogni sviluppo della vicenda.