L’iniziativa

Vigili del fuoco dal cuore d'oro: 250 allievi hanno incontrato anziani, bambini ricoverati e persone con disabilità

L'iniziativa è stata promossa nel fine settimana dalla Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino. I giovani, accompagnati da una cinquantina di istruttori, hanno portato allegria e vitalità nelle strutture visitate, mentre anziani, bambini e persone con disabilità hanno vissuto momenti di svago

TRENTOUn ponte tra generazioni per rinsaldare il legame tra comunità e vigili del fuoco volontari. È questo l'obiettivo di un progetto di sensibilizzazione che nel fine settimana ha coinvolto circa 250 allievi, di età compresa tra i 10 e i 17 anni, e una ventina di strutture presenti sull’intero territorio provinciale: RSA, strutture di cohousing per anziani, unità operativa di pediatria dell'Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto e centri per persone con disabilità psico-fisica.

L'iniziativa è stata promossa dalla Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino, guidata dal presidente Luigi Maturi.

«Per noi è fondamentale non impartire solo nozioni tecniche agli allievi – spiega la responsabile provinciale Tania Seppi – ma trasmettere loro valori che contribuiscano a trasformarli in cittadini con un forte senso civico, attenti alla comunità e alle sue fragilità».

La risposta è stata molto positiva da entrambe le parti. I 250 allievi, accompagnati da una cinquantina di istruttori, hanno portato allegria e vitalità nelle strutture visitate, mentre anziani, bambini e persone con disabilità hanno vissuto momenti di svago.

Le attività proposte hanno spaziato dalla tombola a piccole dimostrazioni pratiche, come l'apertura di porte. Particolare interesse ha suscitato la presentazione degli autorespiratori e di altre dotazioni dei vigili del fuoco che hanno reso l'esperienza ancora più coinvolgente.

L'iniziativa testimonia il profondo radicamento dei vigili del fuoco volontari nel tessuto sociale trentino e la volontà di coltivare, accanto alle competenze operative, una cultura della solidarietà e dell'attenzione verso chi è più fragile. Un investimento sulle nuove generazioni che guarda ben oltre la formazione tecnica, puntando a costruire una comunità più coesa e responsabile.

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