Liceo Prati, verifiche sui conti della scuola. La preside: “Non è niente di irrisolvibile”
Approvati venerdì dalla Giunta i bilanci di tutti gli istituti del territorio. Unico assente il liceo classico su cui sono in corso alcuni approfondimenti sulle spese. Tra i nodi sembra esserci l'uso costante di affidamenti in sanatoria, almeno 11, per un totale di oltre 70mila euro
TRENTO. Il Liceo Prati ancora una volta sotto i riflettori. Dopo il discusso caso dei risultati dell'ispezione nella scuola richiesta dal Dipartimento ad aprile di quest'anno (che denunciavano, tra le altre cose, «problematiche di benessere e clima scolastico»), al centro dell'attenzione ora il comparto amministrativo.
Venerdì scorso è stata infatti deliberata dalla giunta provinciale l'approvazione dell'assestamento delle previsioni di bilancio delle istituzioni scolastiche e formative provinciali per gli esercizi finanziari 2025-2027. Ebbene, di tutte e 76 le scuole del territorio, ne manca solo una: il Prati.
La questione della mancata presenza del Liceo, in tal senso, è piuttosto complessa da sbrogliare e pare che abbia a che fare, a dire di Piazza Dante, con «alcune verifiche sui conti della scuola». A confermare questa ipotesi anche il punto due dell'Ordine del giorno del prossimo Consiglio d'Istituto (in programma domani pomeriggio) che prevede infatti la «regolarizzazione di alcuni affidamenti e pagamenti compiuti nei mesi passati con iter amministrativo contabile incompleto».
Nello specifico, tra settembre o ottobre, pare fossero già in corso infatti degli approfondimenti da parte del Nucleo di controllo amministrativo-contabile della Provincia che avevano comportato la sospensione «prudenzialmente» del bilancio di assestamento del Liceo. Osservati speciali sembrano essere i tanti affidamenti in sanatoria (almeno 11 tra viaggi d'istruzione e progetti interni) per un totale di oltre 70mila euro.
Se così fosse il problema, va detto, non è tanto l'importo (le scuole possono legalmente ricorrere all'affidamento diretto, ad esempio per viaggi d'istruzione, fino a 140mila euro), ma l'uso ricorrente del pagamento in sanatoria che potrebbe denotare una certa disfunzione amministrativa o carenza di pianificazione.
Un uso sistematico dello strumento può infatti portare il Revisore dei Conti ad esprimere un parere negativo di bilancio di previsione, indicando la necessità di regolarizzare le procedure o ancora, al dover segnalare le irregolarità alla Giunta Provinciale. Da alcune fonti interne, va aggiunto, che negli scorsi mesi pare che la situazione sia diventata così "scottante" da portare addirittura il neo Responsabile Amministrativo Scolastico dell'Istituto (irraggiungibile dalla stampa) a minacciare le dimissioni. La preside del Liceo Paola Baratter liquida invece la questione in poche battute: «Non è niente di irrisolvibile - ribadisce -. Adesso risolveremo e andremo in approvazione appena possibile». Ok dalla Provincia invece a tutti gli altri bilanci. Tra i più ricchi quello dell'Itt Buonarroti con 2,6 milioni e quello del Marconi di Rovereto con 2,5 milioni. Per le medie primato a Trento 6 con 1,3 milioni.