Da Vaia al ritrovamento del ragazzo che si era perso: i Vigili del fuoco di Dimaro, storie di coraggio e dedizione
Luca Mochen guida il corpo solandro, fondato nel 1890, e ha un grande sogno: ripristinare il gruppo allievi: "Il lavoro è tanto, ma siamo una squadra coesa e pronta ad intervenire su tutti i fronti"
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Luca Mochen ha trentatré anni e da poco più di un anno è comandante dei vigili del fuoco di Dimaro. Un ruolo fatto di grandi responsabilità. Quando gli è stato proposto, nonostante la giovane età, non si è tirato indietro. Le radici della sua passione affondano nella tradizione di famiglia: nel 2006, quando aveva solo sedici anni, entra come allievo nei ranghi del corpo. Un inizio precoce, determinato dall'esempio paterno.
"La passione viene soprattutto da mio padre, che è stato vigile del fuoco tutta la vita e ha raggiunto i quarant'anni di servizio," racconta con orgoglio Mochen. "L'ho visto operare, l'ho ascoltato parlare del mestiere, e quella vocazione è entrata dentro di me naturalmente." Dopo due anni da allievo, nel 2018 è entrato negli effettivi e ha iniziato a vivere sulla propria pelle tutte le sfide di questa missione.
Il corpo attualmente conta ventisette vigili effettivi. La sfida principale per Mochen è duplice: ripristinare il gruppo allievi e aumentare il numero degli effettivi. "Un gruppo allievi non è solo una necessità strutturale, ma una opportunità di crescita e di trasmissione della cultura pompieristica alle nuove generazioni."
Tra gli effettivi, ci sono due donne: "Sono entrambe molto motivate e operano a in prima linea con dedizione totale."
La preparazione del corpo è costante. Ogni quindici giorni il team si ritrova per esercitazioni mirate, studiate per coprire tutte le tipologie di interventi che caratterizzano il territorio montano. "Cerchiamo di innovare continuamente," spiega Mochen. "Recentemente abbiamo installato un modulo scarrabile sul nostro pick-up con varie attrezzature, e abbiamo acquisito nuovi mezzi per affrontare le emergenze nel nostro territorio, dalle ricerche in altura ai soccorsi nelle zone impervie." La squadra è giovane, con un'età media di trentacinque anni, e questo consente una grande predisposizione all'innovazione e all'uso di nuove tecnologie.
Il lavoro quotidiano è intenso: circa quaranta-cinquanta interventi di emergenza all'anno, oltre agli importanti servizi di prevenzione e alle attività durante il ritiro del Napoli, che porta migliaia di persone nel territorio per dieci giorni interi.
L'evento che più ha segnato il percorso di Mochen è stato l'incubo Vaia del 2018. "A fine ottobre di quell'anno l'incubo Vaia colpì duramente il territorio e la comunità di Dimaro," racconta. "Una frana fece esondare il rio Rotian, una colata di fango e detriti travolse oltre 20 case. Furono 200 gli sfollati quella notte terribile. Ero lì in prima linea, capii quanto siamo impotenti di fronte alla natura". L'emergenza durò circa dieci giorni, durante i quali il corpo dovette sgomberare le strade principali per ripristinare i collegamenti.
Negli ultimi anni, i vigili si sono impegnati anche in ricerche di persone disperse. "L'estate scorsa abbiamo dovuto affrontare il caso di un ragazzo disabile che si era allontanato da un albergo di Folgarida," spiega Mochen. "È stato delicato, ma fortunatamente in poche ore siamo riusciti a trovarlo."
Gli interventi sono di varia natura e richiedono preparazione costante. Oltre alle emergenze meteo e alle ricerche di persone, il corpo gestisce aperture porte, incendi, incidenti stradali e situazioni complesse. Un episodio particolare rimane memorabile: "Una volta ci hanno chiamato per un'apertura porta perché una persona non rispondeva. La chiamata proveniva dall'estero. Siamo intervenuti e, prima di entrare, sono dovuti intervenire i carabinieri. Hanno fatto un giro della casa e hanno visto una finestra aperta. Quando siamo entrati, abbiamo scoperto che la persona stava semplicemente dormendo!"
Un'altra sfida particolare riguarda gli interventi nei rifugi di montagna. "Attualmente abbiamo cinque rifugi sotto la nostra competenza," spiega il comandante. "Intervenire in quota presenta difficoltà enormi. Se il rifugio prende fuoco durante l'inverno, il problema principale è il congelamento dell'acqua nelle manichette. Se devi fermare la linea per qualsiasi motivo e la temperatura è molto rigida, l'acqua si ghiaccia e diventa inutilizzabile. È un intervento molto complicato su cui stiamo lavorando insieme al comune per adottare un piano d'azione specifico."
Un altro intervento particolarmente significativo è stato il salvataggio della madre di uno dei colleghi vigili. "Ebbe un malore improvviso. Il collega ha chiamato il 118 e ha iniziato immediatamente il massaggio cardiaco. Quando siamo arrivati, abbiamo usato il defibrillatore ben due volte prima dell'arrivo dell'ambulanza e dell'elicottero. Fortunatamente l'abbiamo salvata senza lesioni. È una storia che ti resta dentro."
Oggi Mochen lavora per il servizio gestione strade, un impiego che gli consente di dedicarsi con continuità anche al suo ruolo di pompiere volontario. "La passione rimane il motore vero," conclude. "Quello che conta davvero è che in questo corpo la gente venga volentieri. Deve sentirsi come a casa."
La caserma, infine, è stata rinnovata nel 2022. Il comandante è soddisfatto: "L'amministrazione ha acquisito un'area industriale precedentemente in fallimento e vi ha costruito una caserma nuova, spostando la struttura dall'ingresso del paese, dove prima stava insieme alla fiera. È stata una grande soddisfazione," ricorda il comandante.
Ecco chi sono i vigili del fuoco di Dimaro
- Luca Mochen
- Fabio Mochen
- Adriano Dapra'
- Manuel Andreis
- Marco Barborini
- Silvia Albasini
- Silvano Angeli
- Giulia Bisoffi
- Nicolas Dapra'
- Marco Fantelli
- Gianluca Farioli
- Gianni Girardi
- Mattia Girardi
- Andrea Mochen
- Alessandro Mochen
- Damiano Mochen
- Gabriele Mochen
- Michele Mochen
- Jerson Francisco Montano
- Matteo Mora
Parla il comandante dei vigili del fuoco di Dimaro
- Massimo Panciera
- Lorenzo Peron
- Sandro Ramponi
- Simone Ramponi
- Daniel Ramponi
- Simone Stanchina
- Samuel Stanchina
- Enzo Albasini
- Giuseppe Pietralunga
- Paolo Stanchina