Legge 104, in 5 anni un aumento dei beneficiari del 27%
Sono 7.500 i lavoratori del privato che vi fanno ricorso. Novità a partire da gennaio per la norma che concede facilitazioni ai lavoratori che devono curarsi o che prestano assistenza a familiari anziani, malati o disabili. Permessi retribuiti e 24 mesi di congedo
TRENTO. Si ampliano le possibilità di benefici per chi è in possesso dei requisiti di invalidità civile o del suo riconoscimento ai sensi della legge 104. La norma, in vigore dal 1992, consente alle persone con disabilità grave di utilizzare una serie di agevolazioni sul lavoro per sé o per i loro familiari (genitori, coniugi, conviventi, parenti e affini fino al secondo o terzo grado, a seconda dei casi).Una forma di tutela che nel corso degli anni è andata evolvendosi e che, complice l'inesorabile invecchiamento della popolazione ha visto i suoi numeri crescere nel tempo.
Secondo gli ultimi dati disponibili dell'Inps, relativi a fine 2023, sono all'incirca 7.500 le persone che in regione utilizzano i benefici della legge 104 per se stessi o per l'assistenza dei loro cari. L'Istituto della previdenza conteggia però soltanto i lavoratori del settore privato mentre per i dipendenti pubblici è la propria amministrazione a garantire in ogni caso il pagamento dei periodi di permesso.
I numeri
Ad ogni modo, rispetto al 2019, la crescita dei beneficiari è stata del 25 per cento. Per la grande maggioranza (5.546 casi nel 2023) si tratta di lavoratori che hanno deciso di prendersi in carico direttamente dell'assistenza a familiari anziani, malati o con disabilità. Il loro numero è in costante aumento, salito di oltre il 27 per cento in 6 anni. Sfiorano invece il migliaio di casi i beneficiari di permessi di cura personali.
Qualche decina in meno (ma comunque in crescita) i congedi straordinari, mentre sono meno di una cinquantina le richieste di prolungamento dei congedi parentali per figli con più di 12 anni.
La legge attuale
Il cuore della legge fin dalla sua istituzione sono da un lato i permessi e i congedi retribuiti ai lavoratori per tre giorni al mese da utilizzare per l'assistenza e per lo svolgimento delle pratiche burocratiche. Dall'altra la norma prevede assegni di invalidità, pensioni e indennità di accompagnamento per chi ne ha diritto (oltre all'assegno regionale in base all'Icef). Un altro strumento per il sostegno indiretto è quello delle detrazioni fiscali al 19 per cento per l'acquisto di veicoli, gli sconti Iva al 4 per cento, e le esenzioni da bollo e imposta di trascrizione.
Esistono inoltre una serie di bonus per ausili e strumenti compensativi come sedie a rotelle, apparecchi ortopedici e strumenti tecnologici per favorire la comunicazione e l'autonomia, ma anche i bonus barriere architettoniche.
Le novità
Dal prossimo anno entreranno in vigore nuove disposizioni che rafforzano i diritti di chi lavora pur convivendo con una disabilità o una patologia grave. I lavoratori dipendenti affetti da malattie oncologiche, croniche o invalidanti (con invalidità pari o superiore al 74%) potranno usufruire di 10 ore di permesso retribuito all'anno per esami diagnostici, cure o trattamenti terapeutici. La stessa possibilità è riconosciuta ai genitori di figli minorenni con le stesse condizioni sanitarie.
Un'altra importante novità riguarda proprio la posizione lavorativa:chi affronta cure lunghe o periodi di malattia legati alla propria condizione invalidante potrà usufruire di un congedo fino a 24 mesi mantenendo il diritto alla conservazione del posto. In pratica, il datore di lavoro non potrà licenziare il dipendente per superamento del periodo di comporto, come avviene oggi.
Sempre in tema di occupazione e per favorire la continuità lavorativa, le modifiche alla legge 104 prevedono priorità nell'accesso allo smart working ai lavoratori con disabilità o malattie croniche, qualora le mansioni lo consentano.Da un punto di vista burocratico è stata inoltre introdotta la digitalizzazione delle pratiche. Le certificazioni mediche e sanitarie per accedere a permessi e congedi saranno trasmesse esclusivamente in formato elettronico.C'è però anche una novità negativa: il bonus barriere architettoniche subirà un ridimensionamento e la detrazione scenderà dal 75 al 50 pre cento come per le "normali" ristrutturazioni edilizie.