Pronto soccorso del Trentino, si licenziano in sette: sono tutti gettonisti
Sono liberi professionisti in vari ospedali della provincia e hanno rassegnato le dimissioni. Così una apposita Commissione è andata a "pescare" una serie di sostituiti. Alla fine otto sono stati ritenuti idonei, ma solo tre sono specializzati. Ognuno coprirà circa 7 turni al mese, portando a casa fino a 6.700 euro. Attesa per il nuovo concorso
TRENTO. Un via vai continuo. E non ci riferiamo ai pazienti, che ogni giorno dell'anno, ad ogni ora, arrivano in maniera massiccia nei Pronto soccorso dei vari ospedali trentini: stiamo parlando del personale sanitario e in particolare dei medici. Per i quali la continuità è ancora un miraggio: come noto ormai da anni questi reparti, probabilmente i più importanti, delicati e strategici dell'intero ospedale, in Trentino riescono a reggere solamente grazie al contributo dei libero professionisti, gli ormai famosi gettonisti che, a peso d'oro, vanno a colmare le tante lacune dei turni. Ma anche loro vanno e vengono.
Scrive l'Azienda sanitaria: «Permane una situazione di grave carenza di personale medico strutturato nell'area emergenza-urgenza ospedaliera, ulteriormente aggravata dal prossimo recesso - già comunicato - di sette professionisti con contratto di lavoro autonomo».
Insomma, ben sette gettonisti hanno comunicato le proprie dimissioni. Per far fronte a questo nuovo problema, l'Azienda sanitaria, considerato che nessuno dei candidati ancora nelle graduatorie di concorso vigenti ha accettato la proposta di assunzione formulata dall'Azienda, si è andati a ripescare le candidature arrivate per un avviso pubblico dello scorso gennaio, con una Commissione interna di esperti che si è riunita a metà ottobre per valutare i curriculum che erano pervenuti e capire se ce ne fossero di idonei al conferimento di nuovi contratti in libera professione.
Alla fine otto medici (uno con diploma di formazione specifica in medicina generale, tre con la specializzazione e altri tre "solamente" laureati), sono stati ritenuti adatti a coprire turni nei Pronto soccorso. Inoltre l'Azienda ha ritenuto «necessario rinnovare il contratto libero professionale di un altro medico in scadenza il prossimo 19 novembre».
Quindi, sottolinea ancora l'Apss, «verificata l'assenza di medici specializzati con contratto di formazione specialistica finanziato dalla Provincia di Trento, si ritiene necessario, a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, proporre il conferimento ed il rinnovo degli incarichi libero professionali».
Per quanto riguarda un altro aspetto importante, ovvero i compensi, i medici con specializzazione riceveranno una paga di 80 euro all'ora (quindi 960 euro per un turno di dodici ore), mentre gli altri di 60 euro all'ora (totale 720 euro al giorno): sulla base dei dati orari relativi al primo semestre del 2025, l'Apss considera una media di circa 7 turni al mese (di norma di 12 ore) per ciascun professionista. In un mese, quindi, i libero professionisti potranno incassare tra i 5.000 e i 6.700 euro lavorando 7 giorni su 30.
Nel frattempo i vertici dell'Azienda, i primari, tutto il personale e, perché no, anche i cittadini, attendono con le dita incrociate l'esito del concorso pubblico indetto un mese fa, il 10 ottobre, per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 15 posti di dirigente medico per i Pronto soccorso degli ospedali di Trento e Rovereto e delle aree integrate di Medicina e Pronto Soccorso delle sedi periferiche.
Le domande dovranno pervenire entro la fine di questa settimana, precisamente entro venerdì. E allora si capirà se le carenze potranno essere colmate. Nell'avviso si specifica che il trattamento economico fondamentale annuo lordo di un neoassunto, sommando le varie voci, arriva a 65 mila e seicento euro. Ovvero 5.500 euro al mese, meno dei 6.700 che un gettonista porta a casa lavorando sette giorni al mese.