Le previsioni

Freddo cercasi: arriva la Niña. In Trentino atteso un inverno con nevicate abbondanti

Dovrebbero esserci bruschi sbalzi di temperatura e precipitazioni importanti. Aumenterà il rischio di valanghe. Risparmi nell'innevamento programmato

TRENTO. Per gli amanti della montagna e delle piste innevate un inverno freddo è sempre di buon auspicio, ma lo è ancora di più per tutti gli operatori del turismo invernale il cui lavoro viene facilitato di molto, risparmiando risorse ed energia. Le previsioni dicono che questo autunno/inverno dovrebbe arrivare anche in Italia la Niña, un fenomeno climatico che si manifesta con un raffreddamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico, spesso accompagnato da un'intensificazione dei venti Alisei. Queste variazioni termiche e atmosferiche, pur localizzate nell'area tropicale del Pacifico, influenzano profondamente la circolazione atmosferica globale, modificando le traiettorie delle correnti a getto e alterando i regimi di precipitazione e temperatura in diverse aree del pianeta.

Il rischio principale è quello di dover affrontare eventi estremi come nubifragi e nei casi più eccezionali le così dette «alluvioni lampo», ma cercando di essere ottimisti le montagne trentine, così come tutto l'arco alpino e appenninico potrebbero vedere nevicate abbondanti. Il ritorno de La Niña rappresenta un fattore climatico di rilievo per la stagione autunno-invernale 2025/2026. La sua influenza dovrebbe comunque accentuare fasi fredde e instabili, soprattutto nei mesi invernali.

Queste condizioni meteorologiche garantiranno una buona base di partenza per i comprensori sciistici che potrebbero dover ricorrere in maniera minore all'uso dell'innevamento programmato. In assenza di precipitazioni nevose è infatti imprescindibile, procedere con la produzione artificiale di neve per coprire anche il fondo di base delle piste.

La neve naturale rappresenta un elemento di risparmio per i conti delle società, ma anche una migliore esperienza per le persone che scendono dalle piste e le condizioni dei tracciati risulterebbero migliori.

Sarà dunque un inverno più freddo quello che si apprestano a vivere i trentini, tuttavia l'instabilità la farà da padrona. Si alterneranno momenti con temperature molto basse ad altri relativamente più miti. Il rischio? Anche quello delle valanghe e quindi sarà opportuno seguire quotidianamente i bollettini locali e gli avvisi della Protezione Civile per rimanere costantemente aggiornati.

Il freddo estremo però non dovrebbe durare a lungo, gli esperti infatti sottolineano un'inversione di tendenza verso El Niño all'inizio del 2026, con il conseguente riscaldamento delle acque del Pacifico e l' innalzamento delle temperature che potrebbero portare alla fine anticipata dell'inverno. L.M.

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