Strada

Coordinamento No Valdastico: “Fateci un favore e bloccate l'opera”

“Con il raddoppio delle carreggiate della Ss47 previsto dalla Giunta provinciale di Trento, togliamo l'ultimo castello di carta che sosteneva la scelta della A31”

TRENTO. "Fateci un favore, non fateci più perdere tempo. Bloccate quest'opera e andiamo nella direzione di una mobilità sostenibile". A lanciare l'appello è Pietro Zanotti del Coordinamento No Valdastico Nord-A31, che ha organizzato una conferenza stampa alcune settimane dopo l'annuncio del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, il quale, in occasione dell'assemblea di Confindustria, aveva ribadito che la Valdastico si farà, ma con un'uscita diversa. Le ragioni principali per cui il Coordinamento è contrario all'opera sono tre. Anzitutto, ha detto Zanotti, c'è "il fatto che l'opera è in controtendenza con le politiche di sostenibilità ambientale. Secondariamente, non offre nessun presupposto per la riduzione del traffico veicolare. E in terzo luogo avrebbe enormi impatti ambientali su tutto l'assetto idrogeologico della zona che intercetta".

La portavoce del Coordinamento, Giuliana Speranza, ha ricordato anche che il Trentino non si è ancora dotato in un Piano di mobilità sostenibile: "C'è una legge del 2017 che obbliga la Provincia ad elaborare un Piano di mobilità sostenibile. Le altre Regioni in Italia ce l'hanno. Qui silenzio", ha detto.

Con il raddoppio delle carreggiate della Ss47 previsto dalla Giunta provinciale di Trento, poi, secondo Zanotti, "togliamo l'ultimo castello di carta che sosteneva la scelta della A31. Non solo. Vengono realizzati degli interventi di elettrificazione ferroviaria. Non dobbiamo solo elettrificare il tratto, ma dobbiamo anche fare in modo di ridurre i tempi di percorrenza e completare l'elettrificazione". 

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