Terre dallo scalo Filzi a Ponte di Ronco: protesta e esposto in Procura
Comitati contrari al bypass in azione chiedono, tra le altre cose, di porre fine ai movimenti delle terre inquinate, al loro spostamento e alla ricollocazione in siti definiti inidonei
TRENTO. Manifestazione dei comitati contrari al bypass in piazza Dante, fuori dal palazzo della Regione, dove si è concluso da poco il Consiglio provinciale. Seduta nella quale sono state discusse e votate due mozioni sulla discarica di Ponte di Ronco, in Primiero, dove vengono portati i terreni dello scalo Filzi di Trento nord.
La prima mozione, approvata con 27 voti a favore e con l'astensione del consigliere Filippo Degasperi (Onda), è stata presentata dalla consigliera Antonella Brunet (Fugatti presidente). Impegna la Giunta provinciale a proseguire i controlli straordinari sulla discarica e sul cantiere dell'ex scalo Filzi, ad individuare soluzioni durature per ridurre il traffico pesante e a promuovere un confronto con il Comune di Canal San Bovo in vista della scadenza della concessione, prevista per il 2028.
La seconda, respinta con 15 "no" e 11 "sì" e un astenuto, è stata presentata da Degasperi. Impegnava la Giunta provinciale a chiedere a Rfi e al Consorzio Tridentum l'immediata sospensione del conferimento presso la discarica Ponte di Ronco di terreni e rocce da scavo provenienti dallo scalo Filzi, di comunicare al sindaco di Canal San Bovo la decisione e di supportarlo nell'emissione di un provvedimento di sospensione immediata e di revoca della autorizzazione.
"Rispetto al percorso fatto e alle analisi condotte non si vedono i motivi per una revoca dell'autorizzazione della discarica", ha replicato l'assessora provinciale competente Giulia Zanotelli.
Fuori da Palazzo della Regione, i comitati contrari al bypass hanno annunciato un esposto che chiede, tra le altre cose, di porre fine ai movimenti delle terre inquinate, al loro spostamento e alla ricollocazione in siti definiti inidonei.
"Siamo qui per ricordare al Consiglio provinciale quali sono le responsabilità della Provincia per la situazione a Trento nord, ma anche per parlare di questo esposto", ha spiegato l'avvocato Marco Cianci, specificando che il documento verrà presentato in Procura nei prossimi giorni.