Giovani e montagna, il Trentino protagonista al Premio Arge Alp 2025
La cerimonia di consegna dei premi al Castello del Buoncosiglio. Primo posto per il progetto trentino Ades e per l’Istituto Tambosi di Trento
TRENTO. Si è svolta al Castello del Buonconsiglio la cerimonia di consegna del Premio Arge Alp 2025, dedicato al tema “Giovani in montagna: progetti di vita, di lavoro, di impresa”. L’iniziativa, promossa dalla Comunità di lavoro Arge Alp, ha voluto valorizzare le idee innovative e replicabili che offrono ai giovani nuove prospettive professionali nelle regioni alpine, rafforzando il legame con il territorio.
Ad aprire la serata è stato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha salutato le autorità presenti, tra cui il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, e i rappresentanti delle dieci regioni membri di Arge Alp.
Per la categoria Imprese e Start-up, il primo premio da 2.500 euro è stato assegnato al progetto trentino “Ades – Restituire valore alla manualità artigiana per dare un futuro alla montagna in Trentino”, presentato da Alessio Ramundo. Il secondo premio da 1.500 euro è andato alla “Calanca Swiss Herbs Ssn” di Jonas Macullo e Toni Cappelli (Cantone dei Grigioni) per il progetto “Filiera Circolare CSH: Trasformare gli scarti forestali/vegetali in risorse sostenibili”. Il terzo posto e 1.000 euro di riconoscimento sono stati assegnati al progetto austriaco “FLEXGrid – il reticolato in legno flessibile” di Lukas Zeilbauer e Stefan Pillwein (Land Salisburgo). Una menzione speciale con un premio da 400 euro è stata attribuita al progetto lombardo “Riabitare le terre alte. La Baita Val Canè” di Giovanni Vignali.
Nella categoria Scuole, il primo premio da 2.500 euro è stato conquistato dall’Istituto Tecnico Economico Antonio Tambosi di Trento con il progetto “Valle dei Laghi”, coordinato dalla professoressa Isabella Iandarino insieme agli studenti Carlotta Franzoi, Siria Vitali e Filippo Soardo. Il secondo premio da 1.500 euro è andato alla scuola professionale Landwirtschaftliche Fachschule Bruck (Land Salisburgo) per il progetto “Il prodigio della lana e le pecore, animali da reddito dalle mille sfaccettature”.